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Attualità | 08 agosto 2016, 08:46

Bergeggi dice addio alle spiagge libere, Arboscello:"Assalto di turisti nel weekend, problemi di sicurezza, decoro e igiene"

"Istituzione di quelle attrezzate per salvaguardare il patrimonio territoriale"

Bergeggi dice addio alle spiagge libere, Arboscello:"Assalto di turisti nel weekend, problemi di sicurezza, decoro e igiene"

"Nelle prossime settimane, dopo aver sentito la giunta e i consiglieri mi attiverò nei confronti dell'ufficio demanio della regione per esporre la necessità da parte del comune di Bergeggi, condivisa da altre amministrazioni, di ridurre al minimo indispensabile i tratti di arenile libero, non presidiato. La mia intenzione  è quella di istituire sul nostro tratto di costa non occupato dagli stabilimenti balneari una serie di spiagge libere attrezzate che fungano da presidio  garantendo nel contempo a tutti i cittadini il libero accesso al mare". Ad intervenire è il sindaco Roberto Arboscello, che prosegue:"Ad oggi il comune di Bergeggi presenta una percentuale di spiagge libere tra le più alte in Liguria; se fino a qualche tempo fa questo dato sembrava un fiore all'occhiello per il mio paese oggi questo non è più sostenibile in quanto è mutato molto negli anni la tipologia di turisti che frequenta i nostri lidi e la situazione economica degli enti locali non consente una gestione adeguata degli spazi pubblici".

"E' arrivato il momento", evidenzia il primo cittadino, "di trovare soluzioni concrete ai problemi seri che comuni come il mio affrontano ogni weekend estivo sul proprio litorale. Le situazioni che si creano specialmente le domeniche, con il turismo mordi e fuggi, non sono più sostenibili. Bisogna prendere delle decisioni e dei provvedimenti, velocemente, per salvaguardare il patrimonio territoriale e ambientale dei nostri comuni, la qualità di vita dei residenti e migliorare l'offerta ai turisti e bagnanti che vogliono godere le bellezze del nostro territorio".
"Spero che nessuno strumentalizzi", continua Arboscello, "questa presa di posizione, come già era stato fatto in parte qualche settimana fa, quando avevo esternato il mio pieno sostegno alla Polizia municipale impegnata a far rispettare le regole ed a garantire la sicurezza delle persone. Le riflessioni anche questa volta sono dettate dalla presa di coscenza che, anche a seguito del difficile momento economico che molte famiglie vivono, è necessario e lo sarà sempre di più convivere con questo tipo di turismo per cui è necessario trovare soluzioni adeguate".
"Lo scorso weekend abbiamo assistito, come ormai di consueto, ad un vero e proprio assalto alle nostre spiagge, fatto che fa sicuramente piacere perché conferma che i nostri lidi sono mete ambite ma che crea seri problemi di sicurezza sulle spiagge, oltre che problemi di decoro e di igiene".

"A Bergeggi così come ad esempio a Laigueglia sono giunte decine di autobus fin dall'alba, che trasportano migliaia di persone che si riversano nelle spiagge libere, le quali creano assembramenti di ombrelloni, gazebo e tende, spesso distribuiscono cibo e generi alimentari, creando scompiglio tra gli altri fruitori. Il risultato è stato l'intervento doveroso della Polizia Municipale per ripristinare l'ordine, cosa non certo piacevole".

"Come amministrazione ci siamo attivati", continua Arboscello, "grazie al comando di Polizia Municipale, contattando le agenzie che promuovono questi viaggi e inviando copia dell'ordinanza che regolamenta le attività permesse sulla spiaggia unitamente ad un vademecum pratico in cui viene evidenziato ciò che è vietato fare, da distribuire a ogni passeggero".

"Ora però occorre fare un passo in avanti. L'istituzione da parte del comune, a mio parere, di spiagge libere attrezzate al posto delle spiagge libere porterebbe diversi vantaggi alla collettività:

- istituzione di un presidio di sicurezza alla balneazione (bagnino). E' ciò che la Capitaneria di porto richiede ai comuni nelle spiagge libere ma che, visti i vincoli finanziari a cui siamo sottoposti, nessuno o pochi riescono ad assicurare

- pulizia e gestione del tratto di litorale: anche in questo caso, soprattutto per motivi economici, i comuni non riescono a pulire e mantenere i propri arenili come vorrebbero

- rispetto delle ordinanze: una presenza costante farebbe da deterrente a comportamenti non consoni (tende, accampamenti notturni, fuochi in spiaggia, abbandono di rifiuti, ecc)

- migliore offerta turistica: chi lo desidera può affittarsi un lettino o un ombrellone per poche ore o per la giornata, ci sarebbero bagni e docce in ogni spiaggia,  in numero adeguato all'affluenza, mantenute in ordine ed in condizioni igieniche eccellenti

- sviluppo economico: in un momento di forte crisi economica per i nostri territori la gestione di queste spiagge libere attrezzate potrebbe portare elementi positivi, incentivando magari l'imprenditoria giovanile

Il tutto, ripeto ancora, garantendo il libero accesso da parte di tutti i cittadini al mare".

"Nel mese di settembre, in concerto con altri sindaci e amministrazioni che condividono queste problematiche, mi farò interlocutore presso gli uffici regionali per verificare eventuali spazi di manovra.

Quando affronto questo discorso penso sempre alla spiaggetta dei Predani, uno dei più belli angoli della Liguria se non d' Italia. Questa è una spiaggia raggiungibile solo via mare o a piedi tramite un sentiero tortuoso, compresa all'interno dell'Area Marina Protetta di Bergeggi e della Riserva Regionale, che regolarmente è oggetto di atti vandalici a corrimano e segnaletiche varie, dove risulta difficile la vigilanza diurna e notturna, dove vengono abbandonati rifiuti di ogni tipo e dove gruppi di persone campeggiano ogni weekend nonostante più volte siano intervenute le forze dell'ordine. La soluzione che mi e' stata prospettata più volte per preservare questo fantastico tratto di spiaggia e mare è la chiusura con cancelli o inferriate. Questo tipo di soluzione non mi piace, non mi piacciono i divieti, le restrizioni e non mi piace che le cose belle non possano essere fruite e visitate. Credo e penso invece che la presenza di un piccolo chiosco, con affitto di lettini e area ristoro, molto probabilmente risolverebbe parte dei problemi se non la totalità degli stessi. Prima di vietare l'accesso voglio tentare tutte le altre vie", conclude Arboscello.

r.g.

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