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Attualità | 08 agosto 2016, 07:15

Spiagge piene all'alba: discotecari e turisti da "pullman" invadono i lidi, blitz della Municipale

Il problema è, però, quello della “devastazione” che viene lasciata sulle spiagge alla fine della giornata: immondizia, rifiuti, i bagni degli stabilimenti balneari limitrofi presi d'assalto e lasciati in condizioni pessime. Fenomeno particolarmente consistente a Alassio e Laigueglia

Spiagge piene all'alba: discotecari e turisti da "pullman" invadono i lidi, blitz della Municipale

Estate, tempo di vacanze, di mare e serate in discoteca. La domenica mattina in riviera alle 6 è già, o per alcuni ancora, un turbinio di movimento.

Tanti i giovani che escono dalle discoteche della movida che, nel ponente ligure, vede i suoi “punti forte” ad Alassio e Laigueglia, e tanti i pullman di “turisti per un giorno” che “sbarcano” sui nostri litorali dalle 5 del mattino in avanti.

Questo il doppio fenomeno che si verifica settimanalmente con una puntualità che può variare leggermente nei numeri delle persone, ma che vede le spiagge libere “invase” da entrambe le categorie: i giovani che dopo una serata di bagordi decidono di campeggiare in spiaggia e i turisti, per lo più stranieri, che arrivano e iniziano a piazzare i loro “accampamenti”.

L'immagine che si concretizza è, dunque, quella di una spiaggia dove da un lato ci sono le file di giovani che si stanno addormentando e di fianco coloro che si immergono in acqua per la preghiera e il rito mattutino con il quale si da il via ad una giornata al mare nella quale ci si porta necessariamente tutto, dai tavolini alle sedie, dagli ombrelloni al cibo da riscaldare e mangiare.

Il problema è, però, quello della “devastazione” che viene lasciata sulle spiagge alla fine della giornata: immondizia, rifiuti, i bagni degli stabilimenti balneari limitrofi presi d'assalto e lasciati in condizioni pessime, senza contare che non è raro trovare anche le cabine devastate ed utilizzate come latrine.

Afferma il gestore di uno stabilimento balneare “Il fatto è che le persone del posto non sentono più la spiaggia come propria. La sentono loro tutte queste persone che arrivano con i pullman. Credo che per contrastare la devastazione, lo scempio e le cattive abitudini si debba partire da iniziative locali, magari anche di privati, di volontari. Si dovrebbe fare un progetto positivo, magari cercare di organizzare queste ondate di arrivi e accogliere le persone in modo che possano organizzarsi nel migliore dei modi senza danneggiare non solo le nostre spiagge, ma anche l'immagine delle stesse.”

Sul come procedere in tal senso un'idea viene proprio da lui “Si potrebbe accoglierli, sistemarli nel migliore dei modi, fornire magari dei cestini per i rifiuti e per la raccolta differenziata. Fermarli in altri modi credo sia impossibile e pertanto si potrebbe cercare di creare iniziative, valorizzare questo tratto di spiaggia libera, abbellirlo, in modo da generare un trend positivo che credo potrebbe indurre ad atteggiamenti positivi”.

Altri non la pensano così e invocano l'intervento del comune o delle forze dell'ordine che, sono attive e presenti sul territorio sia per contrastare i numerosi “accampamenti” notturni in spiaggia, con tanto di tende e bivaccamenti (si ricorda che è vietato campeggiare sulle spiagge e per tale comportamento è prevista una sanzione), sia per garantire la sicurezza sulle spiagge.

Mara Cacace

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