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Eventi | 08 agosto 2016, 10:00

A Finalborgo in scena il dramma giocoso "Le convenienze ed inconvenienze teatrali"

Martedì alle 21 ai Chiostri di Santa Caterina

A Finalborgo in scena il dramma giocoso "Le convenienze ed inconvenienze teatrali"

Nella splendida sede dei Chiostri di S. Caterina in Finalborgo martedì 9 agosto 2016 alle ore 21,00 va in scena  il dramma giocoso “Le convenienze ed inconvenienze teatrali”, anche nota come “Viva la mamma”, rappresentazione teatrale  in due atti di Gaetano Donizetti, tratto da due commedie di Antonio Simone Sografi che, a loro volta, si ricollegano ad una lunga tradizione di opere comiche che mettono in satira le pretenziosità dell’opera seria. “Le convenienze ed inconvenienze teatrali” nasce come farsa napoletana in un atto con dialoghi parlati ed inserti in dialetto e va in scena per la prima volta presso il Teatro Nuovo di Napoli il 21 novembre 1827, con un tale successo da indurre Donizetti a trarne, quattro anni più tardi, un’opera buffa. Il componimento ha avuto più stesure e recenti studi ne hanno rinvenuto svariate versioni, tanto da poter affermare che l’idea di una redazione definitiva è contraria allo spirito e all’estetica dell’opera stessa, caratterizzata, invece, dalle molteplici opportunità di rappresentare la personalità degli interpreti e le differenti realtà locali.

Del librettista stesso non si hanno notizie fino a quando non viene rinvenuto presso il Conservatorio di Napoli un libretto manoscritto secondo il quale l’autore del testo non sarebbe il compositore ma Domenico Gilardoni, poeta napoletano già precedentemente librettista di altri componimenti di Donizetti. Il carattere brillante e satirico dell’opera ne ha decretato la fortuna, ponendola, per originalità e modernità, a pieno titolo a fianco dei capolavori imperituri donizettiani quali “L’elisir d’Amore” e “Don Pasquale”. Donizetti porta in scena una stravagante compagnia con la capricciosa primadonna e marito al seguito, il tenore tedesco che mal si esprime e comprende l’italiano, il castrato che rivendica un “ruolo” ormai affidato alle voci femminili, la seconda donna, cori e tecnici di scena, intrighi e ritorsioni con cui deve confrontarsi il Maestro Biscroma Strappaviscere, alle prese con la messa in scena dell’opera seria di argomento classico “Romolo ed Ersilia”. Il tutto è portato alla rovina dall’arrivo della mamma della seconda donna, decisa a far primeggiare la propria “figliuola”.

Mamma Agata, personaggio en travesti interpretata dalla voce di baritono, aizzando i cantanti gli uni contro gli altri fino ad ingenerare vere e proprie risse, arriva ad essere la protagonista indiscussa della messa in scena, che viene impedita dal sopraggiungere dell’annuncio che il Direttore del Teatro ha licenziato la compagnia. Ad una tal notizia, contratti ormai debiti di ogni genere ed in ossequio alla migliore tradizione della commedia alla napoletana, la compagnia adotta una soluzione risolutiva: scappare! L’allestimento proposto è frutto di studi volti a rappresentare l’opera in una versione più fedele possibile a quella originaria, da cui l’utilizzo del recitativo parlato ed il mantenimento di alcune battute in dialetto napoletano. La scelta e la sequenza stessa di arie e brani d’insieme è frutto dei più recenti studi filologici inerenti le esecuzioni ottocentesche e in linea con tale orientamento è anche la costumistica studiata e realizzata appositamente per lo spettacolo dalla “Sartoria teatrale Alessandro Osemont”, già Direttore e Coordinatore dei reparti vestizione del Teatro lirico “Carlo Felice” di Genova.

Anche sotto l’aspetto scenografico sono presentati ambienti e soluzioni di scenotecnica che riprendono quanto in uso nel secondo decennio del 1800, grazie all’opera di alcuni allievi dell’Accademia Ligustica delle belle Arti di Genova (settore Arti visive e Discipline dello Spettacolo) che fanno parte della compagnia. Anche il balletto è eseguito secondo studi inerenti la danza greco-romana. L’Associazione musico-teatrale HAPAX è composta da studenti, giovani diplomati in canto o strumento, allievi del Maestro Angelo Mulè, che cura la Direzione musicale dell’opera e nel cui più ampio progetto didattico si inserisce la presente produzione, come strumento per iniziare alla carriera giovani musicisti. I cori dell’opera sono realizzati dall’ensemble vocale “Concento Armonico”, una formazione di circa venti elementi che, sotto la direzione del M° Angelo Mulè, svolge da ormai un decennio attività concertistica in Italia e all’estero e che recentemente l’ha portata ad esibirsi al fianco di Renato Zero.

Ingresso a pagamento.

c.s.

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