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Eventi | 08 agosto 2016, 10:43

Andora, Giancarlo Caselli ospite della rassegna "Sguardi Laterali"

L’ex Procuratore nazionale antimafia presenta il libro Nientr’Altro che la verità

Andora, Giancarlo Caselli ospite della rassegna "Sguardi Laterali"

Storia di un magistrato scomodo. E’ quella di Giancarlo Caselli, ex Procuratore nazionale antimafia che martedì 9 agosto 2016, alle ore 21.00, nell’ Anfiteatro dei Giardini di Palazzo Tagliaferro di Andora, sarà ospite della rassegna “Sguardi Laterali” e presenterà il libro “Nientr’altro che la verità”, edizioni Piemme.

Il viaggio nei ricordi che diventa occasione per una riflessione sferzante sull’attualità del nostro Paese, sugli intrecci fra mafia, economia e politica, con particolari inediti sulle recenti scottanti inchieste svolte sull’ndrangheta nel Nord d’Italia.

Il volume racconta il percorso professionale ed umano di un magistrato che a Palermo abitava in un bunker e che ha vissuto una vita sotto scorta fin dal 1974 quando, da protagonista della lotta al terrorismo rosso, si trovò sotto il peso di preoccupanti minacce. Una moglie coraggiosa e due figli costretti fin da piccoli a crescere in compagnia di uomini in armi. Almeno quattro i tentativi di attentato subìti e sventati per un soffio.

Gian Carlo Caselli, il magistrato più scomodo d’Italia, rievoca le tappe fondamentali, i valori, gli amici e i nemici che hanno segnato la sua avventura umana e professionale. Non è fiction. È la storia vera di un “uomo di legge” che ha dedicato la propria vita alla giustizia, pur consapevole dei limiti delle norme. Una storia raccontata per la prima volta senza reticenze, senza tralasciare i dettagli più inquietanti: misteri, calunnie, colpi bassi, depistaggi.

Il viaggio nei ricordi diventa occasione per una riflessione sferzante sull’attualità del nostro Paese, sugli intrecci fra mafia, economia e politica, con particolari inediti sulle recenti scottanti inchieste svolte sulla ’ndrangheta nel Nord d’Italia.

Un viaggio che non dimentica le radici familiari e culturali, la fede religiosa e la laicità sempre coltivate, insieme a quella passione per il senso ultimo della legge: la difesa del debole, affinché chi è diseguale possa sempre crescere in eguaglianza rispetto agli altri.

 

 

c.s.

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