/ Savona

Savona | 08 agosto 2016, 17:00

Il limbo dei migranti, stabilmente temporaneo

Il limbo dei migranti, stabilmente temporaneo

Al di là della visita di Gabrielli, capo della polizia, e degli sforzi del governatore Toti, che cerca giustamente di mantenere alta l'attenzione, bisogna sottolinearlo: Ventimiglia è al centro della questione profughi da più di un anno. L'emergenza è salita di grado, anziché ridursi. Le tensioni si sono moltiplicate con l'arrivo degli attivisti No Borders e il caso ha già assunto i toni del conflitto tra bastonatori e difensori dei diritti umani (o migratori).

La gestione di questo vulnus frontaliero non fa onore all'Italia, che con i suoi tempi biblici affonda nell'indifferenza nell'attesa di nuovi drammi (per risvegliarsi eventualmente), né alla Francia né a questa Europa che dietro alle belle parole nasconde la realtà triste delle monadi burocratiche impegnate a far valere i confini a seconda delle comodità.

Per gli inquilini dei palazzi romani temporaneo significa aprire un campo gestito dalla Croce Rossa per mesi e poi chiuderlo senza che il sistema dei centri Sprar abbia l'operatività per gestire l'accoglienza, a sua volta indefinitamente temporanea. Temporaneo significa di volta in volta inviare poliziotti e militari per tenere sotto controllo gli spostamenti dei migranti sbandati, tra binari e scogli, e dei loro sostenitori manifestanti, ai quali si vieta il diritto di protestare.

Lungo il torrente Roja decine di persone stanno accampate in tende di fortuna, vivendo di espedienti; ed è solo un esempio. Altri vagano per la città. Tutti organizzandosi per annullare la striscia di terra o di mare che li separa da Mentone. Il decesso dell'agente Diego Turra, per infarto prima di un servizio di contenimento, rende il quadro ancora più doloroso e desolato.

Quanto può essere "temporanea" la sospensione di una civiltà di diritto, soltanto perché Ventimiglia viene snobbata come periferia degli interessi nazionali? La visita del ministro Alfano risale al 7 maggio scorso. Alcuni residenti lo accolsero accendendo gli stereo e diffondendo dalle finestre la Marsigliese. Sdegnati. Oggi è arrivato Gabrielli. Vedremo nei prossimi mesi se cambierà la musica. 

Felix Lammardo

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium