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Eventi | 17 agosto 2016, 10:32

Finale Ligure: un libro per l’estate continuano gli appuntamenti dal 19 al 21 agosto

Finale Ligure: un libro per l’estate continuano gli appuntamenti dal 19 al 21 agosto

Proseguono gli appuntamenti con “Un Libro per l'Estate” in Piazzale Buratti sul lungomare a Finalmarina, ore 21,15.  Ingresso libero.

 

Venerdi 19 agosto Massimo Nava presenta “Il mercante di quadri scomparsi” - Mondadori editore. Conduce Ferruccio De Bortoli.

A Montecarlo un omicidio è evento raro. In cerca di tranquillità e per stare più vicino alla famiglia, il commissario Bernard Bastiani ha chiesto di essere assegnato qui dopo tanti anni di servizio nelle periferie francesi. Quando nei giorni del Gran Premio, blindati e mediaticamente esposti viene ritrovato in un cassonetto un cadavere orrendamente mutilato, Bastiani sente di nuovo il brivido dell'adrenalina. Il magistrato Robert Labrosse riconosce la vittima: è Claude Massena, ricco, mondano e chiacchierato mercante di quadri, indagato per truffa. Il giovane Labrosse, lui stesso collezionista d'arte, si muove con disinvoltura nell'ambiente e dà utili indicazioni al commissario. Nella caccia all'assassino, Bastiani si troverà invischiato nelle complesse dinamiche che regolano il mercato dell'arte e subirà il fascino misterioso delle donne protagoniste della vicenda: dall'ex moglie di Massena, riservata signora in cerca di conferme della propria femminilità, all'amante del mercante, la bellissima ucraina Maryam, che con Massena formava una spregiudicata coppia di affaristi. I sospetti ruotano attorno alla figura di Sergej Suslov, miliardario russo coinvolto in oscuri affari e grande acquirente di opere d'arte. L'inchiesta del commissario Bastiani si concentra sulla ricerca di un preziosissimo Modigliani, "Nudo di donna su cuscino blu", pagato, mai consegnato, forse scomparso nelle tenebre del periodo nazista.

Massimo Nava è editorialista e corrispondente per il Corriere della Sera da Parigi. È stato inviato in Italia e corrispondente di guerra. 
Ha seguito importanti avvenimenti internazionale: la caduta del Muro di Berlino, il genocidio in Ruanda, i conflitti in Jugoslavia, Kossovo, Irak, Indonesia, Filippine, Timor Est.
È autore di Germania/Germania (Mondadori, 1990), Carovane d’Europa (Rizzoli, 1992), Kossovo c’ero anch’io (Rizzoli, 1999),Milosevic, la tragedia di un popolo (Rizzoli, 2001), Vittime. Storie di guerra sul fronte della pace (Fazi, 2004), Sarkosy, l’uomo di ferro(Einaudi, 2007), Désir de France (Michalon, 2007), La gloria è il sole dei morti (Ponte alle Grazie, 2009), Il garibaldino che fece il "Corriere della Sera" (Rizzoli, 2010), Infinito amore, la passione segreta di Napoleone (Mondadori, 2014), Il mercante di quadri scomparsi (Mondadori, 2016). DaVittime è stato tratto in Francia lo spettacolo teatrale Mir Mir.

 

Sabato 20 agosto Aldo Grasso con Ferruccio De Bortoli presentano: “La nuova fabbrica dei sogni. miti e riti delle serie tv americane” - il Saggiatore edizioni. conduce Caterina Malavenda.

Da quindici anni Aldo Grasso ci ricorda una verità semplice eppure rivoluzionaria: le serie televisive americane sono i prodotti artistici che più hanno plasmato l’immaginario collettivo contemporaneo, grazie non solo alle nuove tecnologie di diffusione digitale, ma anche e soprattutto a una raffinatezza tecnica e stilistica sempre più nitida.
Che mostrino gli abissi morali in cui può sprofondare un frustrato professore malato di cancro o la dolorosa impossibilità di un pubblicitario newyorkese di sfuggire alle menzogne patinate che confeziona ogni giorno; che raccontino le turbolente vicende sentimentali di una giovane dottoressa alle prime armi, o l’epopea, defl agrata in infinite dimensioni parallele, dei sopravissuti a un disastro aereo, le serie tv hanno saputo dare forma ai desideri e agli incubi che popolano il reale. E ci hanno reso dipendenti.
Nella Nuova fabbrica dei sogni, Aldo Grasso e Cecilia Penati accolgono la sfida a cartografare la galassia delle serie televisive – dai Soprano a The Wire, da House of Cards a The Walking Dead, dal Trono di spade a Breaking Bad – passando per i personaggi più iconici, i colpi di scena più plateali, e soprattutto per i nuovi demiurghi dell’immaginario, gli showrunner, che accentrano ogni aspetto della produzione artistica: autori blockbuster come Shonda Rhimes e J.J. Abrams e artisti autenticamente radicali come David Simon e David Chase. Per affermare il loro nuovo ruolo sono saliti sulle spalle di giganti come Alfred Hitchcock, Rod Serling e David Lynch, che con serie come Alfred Hitchcock presenta, Ai confini della realtà e Twin Peaks hanno saputo creare straordinari universi finzionali, riversando la loro forte autorialità in un dispositivo di produzione schiettamente pop. La nuova fabbrica dei sogni – quella che, grazie a Don Draper e Tyrion Lannister, Dale Cooper e Rusty Cole, ha ormai soppiantato Hollywood – non è solo una guida imprescindibile per chiunque voglia affacciarsi al mondo delle serie tv, ma una ricognizione profonda e attenta, in cui anche gli appassionati di lungo corso scopriranno nuova linfa per le loro «ossessioni seriali».


Aldo Grasso è il più importante critico televisivo italiano. Scrive sul Corriere della Sera ed è autore di Che cos’è la televisione e Prima lezione sulla televisione. È professore ordinario di Storia della radio e della televisione all’Università Cattolica di Milano.

 

Da quindici anni Aldo Grasso ci ricorda una verità semplice eppure rivoluzionaria: le serie televisive americane sono i prodotti artistici che più hanno plasmato l’immaginario collettivo contemporaneo, grazie non solo alle nuove tecnologie di diffusione digitale, ma anche e soprattutto a una raffinatezza tecnica e stilistica sempre più nitida.
Che mostrino gli abissi morali in cui può sprofondare un frustrato professore malato di cancro o la dolorosa impossibilità di un pubblicitario newyorkese di sfuggire alle menzogne patinate che confeziona ogni giorno; che raccontino le turbolente vicende sentimentali di una giovane dottoressa alle prime armi, o l’epopea, defl agrata in infinite dimensioni parallele, dei sopravissuti a un disastro aereo, le serie tv hanno saputo dare forma ai desideri e agli incubi che popolano il reale. E ci hanno reso dipendenti.
Nella Nuova fabbrica dei sogni, Aldo Grasso e Cecilia Penati accolgono la sfida a cartografare la galassia delle serie televisive – dai Soprano a The Wire, da House of Cards a The Walking Dead, dal Trono di spade a Breaking Bad – passando per i personaggi più iconici, i colpi di scena più plateali, e soprattutto per i nuovi demiurghi dell’immaginario, gli showrunner, che accentrano ogni aspetto della produzione artistica: autori blockbuster come Shonda Rhimes e J.J. Abrams e artisti autenticamente radicali come David Simon e David Chase. Per affermare il loro nuovo ruolo sono saliti sulle spalle di giganti come Alfred Hitchcock, Rod Serling e David Lynch, che con serie come Alfred Hitchcock presenta, Ai confini della realtà e Twin Peaks hanno saputo creare straordinari universi finzionali, riversando la loro forte autorialità in un dispositivo di produzione schiettamente pop. La nuova fabbrica dei sogni – quella che, grazie a Don Draper e Tyrion Lannister, Dale Cooper e Rusty Cole, ha ormai soppiantato Hollywood – non è solo una guida imprescindibile per chiunque voglia affacciarsi al mondo delle serie tv, ma una ricognizione profonda e attenta, in cui anche gli appassionati di lungo corso scopriranno nuova linfa per le loro «ossessioni seriali».

Aldo Grasso è il più importante critico televisivo italiano. Scrive sul Corriere della Sera ed è autore di Che cos’è la televisione e Prima lezione sulla televisione. È professore ordinario di Storia della radio e della televisione all’Università Cattolica di Milano.

Ferruccio de Bortoli (Milano20 maggio 1953) è un giornalista italiano. È stato due volte direttore del Corriere della Sera, dal 1997 al 2003 e dal2009 al 2015, nonché direttore del Sole 24 Ore dal 2005 al 2009. Dal 2015 è Presidente dell'Associazione Vidas di Milano. Attualmente è presidente della casa editrice Longanesi.

 

Domenica 21 agosto Claudio Vercelli presenta: “il dominio del terrore”. Salerno editore.

L'opera. Nel Novecento alle speranze di una società migliore si sono spesso contrapposte le politiche dell’esclusione, l’annientamento fisico delle minoranze, le violenze di Stato, la condizione marginale dei tanti apolidi in fuga. La storia dei Lager e dei Gulag, la presenza dei luoghi di internamento e la vicenda degli spostamenti forzati di popolazioni, si incrocia con la crisi delle società liberali e con la affermazione dei poteri totalitari. Deportare, concentrare, annientare non sono patologie del passato ma il lato oscuro dei tempi correnti, quelli che si vorrebbero governati dal diritto, e che tuttavia rivelano ancora la tentazione di cancellare quella umanità considerata un’intollerabile “eccedenza” rispetto agli interessi delle maggioranze silenziose e consenzienti.

Claudio Vercelli è ricercatore di storia contemporanea presso l'Istituto di studi storici Salvemini di Torino. Giornalista pubblicista, è collaboratore, tra gli altri, di Pagine ebraiche, Moked e delle pagine culturali del quotidiano il Manifesto. Svolge attività di consulenza didattica e insegnamento a contratto. Le sue aree di competenza sono la storia europea del Novecento, quella mediorientale e i regimi totalitari. Ha pubblicato, tra gli altri, i volumi Tanti olocausti. La deportazione e l'internamento nei Lager nazisti (La Giuntina, Firenze 2005); Israele e Palestina: una terra per due (Ega, Torino 2005); Israele. Storia dello Stato 1881-2008, dal sogno alla realtà (La Giuntina, Firenze 2007-2008); Breve storia dello Stato d'Israele (Carocci, Roma 2009); Storia del conflitto israelo-palestinese (Laterza, Roma-Bari 2010); Triangoli viola.La persecuzione e la deportazione dei testimoni di Geova nei Lager nazisti(Carocci, Roma 2012); Il negazionismo. Storia di una menzogna (Laterza, Roma-Bari 2013). E' inoltre coautore del manuale di storia per i licei e l'università Milleduemila. Un mondo al plurale, per la cura di Valerio Castronovo (La Nuova Italia, Firenze 2009-2014). Per l'anno in corso pubblicherà Soldati. Una storia sociale dell'esercito italiano, dall'Unità ad oggi (Laterza, Roma-Bari 2015) e Il dominio del terrore. Deportazioni, internamenti e stermini nel Novecento (Dalerno editrice, Roma 2015).

 

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