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Cronaca | venerdì 19 agosto 2016, 09:01

Pastore di Calizzano chiede un caffè e la barista glielo rifiuta: "Non serviamo quelli come te"

Lite a Calizzano tra un pastore, che denuncia la discriminazione, e i titolari di un esercizio centrale. "Qui non serviamo i pastori", ma dietro ci sono vecchie ruggini. I dissapori finiranno in tribunale.

Il fatto è finito all'attenzione del prefetto, del questore, del sindaco di Calizzano e del comando dei vigili, con la prospettiva di arrivare in tribunale. Un pastore valbormidese, Giorgio N., 48 anni, racconta di essere entrato in un bar di Calizzano, dove ha chiesto un caffè. Il personale, però, glielo avrebbe rifiutato con parole esplicite: "Qui non si servono caffè ai pastori". 

Al primo episodio, che risale a luglio, ne è seguito un altro di pochi giorni fa. Dopo le attività del pascolo, l'uomo è tornato nello stesso bar nella zona centrale di Calizzano. Stessa banale richiesta e reazione ancor più feroce, a detta del pastore: la barista, moglie del titolare, si sarebbe rifiutata di servirlo apostrofando: "Non te lo faccio il caffè, quelli come te non li servo". "Ho chiesto spiegazioni - riferisce il pastore - ma di fronte agli altri clienti continuava a ripetere: 'lo dico a tutti che non te lo faccio il caffè'". 

Chiaramente, ogni esercizio pubblico è tenuto a servire un caffè a chiunque lo domandi e ne corrisponda il prezzo, salvo gravi motivi che il pastore ritiene non sussistessero. Almeno in questi ultimi due casi. A monte, però, ci sono alcuni screzi tra il pastore 48enne e i titolari del locale. La vicenda va valutata in questo contesto. In passato, in particolare, gli esercenti avevano chiamato i carabinieri che poi avevano sanzionato l'avventore per ubriachezza molesta.

Questa volta, ritenendo di essere sobrio e nel suo diritto, il pastore ha deciso di non "farla passare liscia" ai titolari del bar e si è rivolto all'avvocato, che prontamente sta istruendo la pratica, perché l'uomo è certo di aver subito un torto. Secondo l'esposto formulato dall'avvocato Bodda di Asti, inoltrato alle autorità, il pastore avrebbe chiesto, in due occasioni, un semplice caffè e glielo avrebbero rifiutato con frasi come "qui non si servono caffè ai pastori". 

Cdm

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