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Cronaca | mercoledì 14 settembre 2016, 09:48

Lavoratori Piaggio in corteo a Savona: "No agli esuberi"

Aggiornamenti ore 11: Il corteo è arrivato in Prefettura. In attesa dell'incontro con il Prefetto

Il corteo dei lavoratori Piaggio, iniziato dall'Unione Industriali e passato per via Gramsci, è arrivato in Prefettura.

La decisione di dichiarare uno sciopero di 8 ore e un corteo per le vie di Savona è stata presa al termine della riunione di ieri mattina in merito all’apertura della procedura di mobilità per 132 lavoratori dello stabilimento di Villanova d'Albenga.

Le organizzazioni sindacali dopo essere stati ricevuti dagli Industriali alla presenza del sindaco di Savona, Ilaria Caprioglio e del sindaco di Finale Ligure Ugo Frascherelli si sono diretti fino in piazza Saffi dove é in atto l'incontro con il prefetto.

Al corteo hanno partecipato anche lavoratori di Bombardier, Tirreno Power, Briton, in segno di solidarietà.

Paola Boetto, RSU Piaggio ha affermato: "Questa mattina la prima fermata è stata in Unione Industriali per cercare coerenza tra quello che si fa a Roma e quello che si fa localmente. Se si chiede l'area di crisi complessa a Savona le aziende poi non devono procedere con i licenziamenti collettivi. Molti sono quelli che aspettano di entrare in Laerh ed hanno già fatto colloqui di lavoro, altri devono essere ricollocate in Piaggio perchè il piano è in ritardo e questo vuol dire che lo sviluppo di lavoro può dare loro possibilità".

Andrea Mandraccia, segretario Fiom Cgil"Chiederemo al PRefetto di attivarsi con il Governo perchè è necessario convocare immediatamente il prossimo incontro a Roma. L'incontro si doveva svolgere i primi di ottobre e l'azienda aveva garantito che fino a quel momento non ci sarebbero stati atti unilaterali e invece lunedì ha aperto la mobilità per 132 lavoratori. Nel comunicato inviatoci dall'azienda si parla inoltre di spacchettamenti, esuberi e molto altro cose che mettono in difficoltà l'azienda e ne minano la sua presenza sul territorio. E' necessario perciò riprendere il tavolo istituzionale immediatamente rimanendo saldo il fatto che per noi rimangono validi gli accordi del 2014".

Redazione

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