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Attualità | 13 ottobre 2016, 17:17

Tirreno Power, dal Ministero sì alla cassa integrazione straordinaria

Dopo la revoca della procedura di mobilità terminata oggi, ora si attende la stipulazione di un accordo sindacale con l'azienda entro il 30 novembre, obiettivo: trovare un piano per gestire gli esuberi.

Tirreno Power, dal Ministero sì alla cassa integrazione straordinaria

Sì alla cassa integrazione straordinaria. Una manna dal cielo per i lavoratori di Tirreno Power che questo pomeriggio nel corso dell'incontro al Ministero dello Sviluppo Economico si sono visti confermare l'utilizzo della CIGS.

Dopo l’assegnazione al territorio savonese del riconoscimento di “Area di crisi complessa”, è così arrivato il sostegno da parte del Governo. Infatti, in seguito all'annuncio lo scorso 7 settembre da parte dell'azienda dell'avvio della procedura di mobilità per 186 lavoratori, di cui 114 a Vado Ligure, era scoppiato un vero e proprio trambusto con la rottura totale tra azienda e sindacati con scioperi e manifestazioni di piazza. Dopo la revoca della procedura di mobilità terminata oggi, ora si attende la stipulazione di un accordo sindacale con l'azienda entro il 30 novembre, obiettivo: trovare un piano per gestire gli esuberi.

Invece, secondo gli accordi intrapresi con il Governo, la cassa integrazione straordinaria potrà essere avviata entro la data del 30 dicembre e durerà 12 mesi.

Oggi nella sede del Mise si è parlato anche del futuro dell’area industriale vadese e delle potenziali aziende interessate all'area dell'ex carbonile per iniziare nuove attività sul territorio. Presenti al vertice il vice ministro Teresa Bellanova, l'azienda e le categorie sindacali.

"L'incontro di oggi è stato positivo - afferma Enrico Denevi, segretario regionale Flaei Cisl Liguria - Rispetto all'Area di crisi abbiamo ottenuto per Vado un anno di cassa integrazione straordinaria. Su Napoli e Civitavecchia, un anno per la ristrutturazione aziendale. A questo dobbiamo fare incontri serrati con l'azienda per arrivare entro fine novembre ad un accordo da presentare al MISE. Sulla cassa in deroga da oggi a fine anno non ci sono condizioni tecniche per l'applicazione, tuttavia si cercherà di far fruire le ferie il più possibile. Sull'accordo occorre trovare tutte soluzioni per gestire il processo, ricordo: riduzioni esuberi, mobilità volontaria, incentivi, formazione e progetto ricollocazione varie realtà".

Maurizio Perozzi, rsu Tirreno Power: "La conferma dell'utilizzo della CIGS è un punto di partenza. Un passo importante, ma ora diventa indispensabile trovare un accordo tra azienda e sindacati per la gestione del personale".

Debora Geido

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