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Politica | 25 ottobre 2016, 08:52

Savona Arancione lancia l’allarme “Basta tagli al sociale”

“Si portino avanti le iniziative contro la ludopatia e si mantenga la Casa che ospita i giocatori anonimi. Questa giunta poco sensibile ai temi del sociale, rischiamo tagli consistenti al settore”

Savona Arancione lancia l’allarme “Basta tagli al sociale”

Pericolo di tagli al sociale ed ai progetti, portati fortemente avanti dalla precedente amministrazione savonese sull’azzardopatia e ludopatia, questo il timore del gruppo politico “Savona Arancione”.

“La passata amministrazione ha fatto molto per lottare contro questa patologia. Un regolamento che impedisce agli esercizi commerciali di avere slot machine vicino a chiese, scuole e centri di aggregazione (purtroppo le sale vlt regolate direttamente dalla prefettura e questura non ricadono però tra queste) e un’iniziativa “Qui non si gioca con la vita.” che, in collaborazione con Auser, Associazione Atlantide, Asl2 e Amali, ha promosso non solo le forme per lottare contro questa patologia ma anche voluto stabilire, una volta per tutte, che il gioco è bello, è l’azzardo che lo rende tragico. Il tutto si sarebbe concluso con un convegno che, per capricci elettorali, è stato rimandato e che presto, speriamo, si possa, svolgere. “ affermano.

I timori di Savona Arancione, inoltre si concentrano anche sulla casa di auto mutuo aiuto che, oggi, secondo Savona Arancione rischierebbe di vedersi costretta a pagare un affitto per poter stare presso l’ex I circoscrizione di Lavagnola “Sicuramente però, il provvedimento più importante, è stato quella di aver dato ospitalità, nella sede della ex I circoscrizione di Lavagnola, alla casa dell’auto mutuo aiuto. Casa che ospita tra l’altro i Giocatori Anonimi, gruppo che raccoglie persone da tutta la Liguria. La casa dell’auto mutuo aiuto è stata, fino a pochi giorni fa, dopo l’apertura di un’altra casa a Trento, l’unica del Nord Italia. La casa è sempre stata data in uso gratuito ai gruppi AMA.Li per vari motivi. Il primo è che non sono associazione a scopo di lucro, il secondo, e più importante, è che tali gruppi svolgono un’azione di prevenzione socio-sanitario sul territorio dando una forte mano agli operatori della sanità. Non vorremmo vedere -come peraltro richiesto da un gruppo consigliare di opposizione del passato mandato e di quello in corso- queste persone, che cercano di uscire da un inferno, dover pagare, sempre che possano farlo, per recuperare la propria salute fisica e mentale. Costrette soprattutto da chi ha la responsabilità della salute provinciale in quanto presidente della conferenza dei sindaci: la Sindaca Caprioglio. “

Ma esiste un pericolo concreto che porta a tali considerazioni? Spiegano da Savona Arancione “Diciamo questo perché, tra le pochissime azioni concrete dell'attuale governo cittadino, una ha colpito di certo non solo noi ma tutti i savonesi: la totale mancanza di sensibilità nei confronti del sociale. Per esempio il fatto di aumentare la tassazione alle società di mutuo soccorso. Significa non conoscere affatto l'opera di mutualismo, cioè di aiuto, per gli associati e per i cittadini più sfortunati dei quartieri. E' probabile che le stesse siano ancora vissute come uno spauracchio dal governo cittadino di destra in quanto covo di comunisti ma le società sono cambiate e le condizioni economiche dei cittadini cambiate anche loro, sempre in peggio.”

Non solo, infatti continuano”Un secondo smacco è stato dato alla Coop Laltromare che per lo Scaletto senza Scalini, vista l'alta affluenza di persone con disabilità motorie e di anziani, chiedeva inutilmente dei fondi per una settimana di lavoro in più. Per ultimo, ma non certo meno importante, i tagli ai centri educativi, essenziali per prevenire costi sociali maggiori in futuro, gli aumenti delle quote  mensili per gli asili e, vista l'insensibilità con cui  palazzo Sisto tratta il sociale, cos'altro ancora.”

“Ora la solfa “è colpa degli altri perché ci hanno lasciato un bilancio disastroso” l'abbiamo sentita e risentita e imparata a memoria ma adesso bisogna governare la città con azioni concrete a partire dal sociale appunto.” Concludono.

rg

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