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Savona | 25 ottobre 2016, 19:30

Danni da erosione con la Maersk? I consiglieri: "Piattaforma non compatibile con l’equilibrio del litorale", dall’Authority: "Nessun impatto negativo"

Questo pomeriggio in palazzo Sisto è stata convocata una seduta per discutere sul progetto della piattaforma in merito agli "eventuali danni da erosione al litorale, in particolare nella zona Fornaci – Zinola"

Danni da erosione con la Maersk? I consiglieri: "Piattaforma non compatibile con l’equilibrio del litorale", dall’Authority: "Nessun impatto negativo"

Commissione consiliare interlocutoria su Maersk. Questo pomeriggio in palazzo Sisto infatti è stata convocata una seduta per discutere sul progetto della piattaforma in merito agli "eventuali danni da erosione al litorale, in particolare nella zona Fornaci – Zinola", con la partecipazione dei vertici dell’autorità portuale. La commissione era stata richiesta dal sindaco, Ilaria Caprioglio e dall'assessore all'Ambiente, Pietro Santi presenti con il presidente dell’Autorità Portuale, Gianluigi Miazza. 

Il presidente ligure di Italia Nostra, Roberto Cuneo ha delineato nel corso della seduta i principali punti e gli studi presentati nell’inchiesta pubblica sul progetto Maersk e parlato dei rischi sul litorale: “La Piattaforma non è compatibile con gli equilibri della spiaggia di Savona”, e sono giunte anche le controindicazioni dell’ingegnere Sirito che ha spiegato: “Con l’opera il regime delle onde alla foce del Quiliano si modifica e il flusso della sabbia andrà a ponente mentre oggi va a levante”.

Ad intervenire i consiglieri comunali presenti in commissione. Cristina Battaglia del Partito Democratico ha affermato: “Non dobbiamo andare a chiedere che ci paghino i danni, ma dobbiamo evitarli. Attualmente è in corso la Valutazione di Impatto Ambientale e senza i risultati di questo studio non possiamo calcolare i danni effettivi che ci saranno. Una volta ottenuto la VIA dobbiamo capire come mettere in campo tutte le azioni possibili per evitare danni e tutelare le spiagge. Inoltre da uno studio dell’Università di Genova, il professor Besio ha dimostrato che gli studi attuali non sono ancora sufficienti”.

Anche l’assessore Pietro Santi che ha chiesto la convocazione della commissione ha ribadito l’importanza e l’intenzione dell’amministrazione di “difendere il territorio savonese con fermezza” e ha affermato: “Stiamo cercando di capire quelli potrebbero essere i danni al nostro litorale e per questo stiamo seguendo attentamente l’iter di VIA”.

Interrogativi sui possibili danni anche dai consiglieri  di maggioranza Luigi Bussalai, Alberto Marabotto e Giancarlo Bertolazzi. Dal Movimento 5 Stelle, Manuel Meles: “Ribadiamo che il progetto della piattaforma Maersk è un investimento sbagliato, l’unica opera di mitigazione è fermare l’avanzamento dei lavori”.

Daniela Pongiglione di “Noi per Savona” ha richiesto il resoconto dell’inchiesta pubblica: “Sarebbe stato importante parlare non solo delle conseguenze ma delle cause e in particolare fare un resoconto dell’inchiesta pubblica, come avevo richiesto in una interpellanza. Sono preoccupata per l’impatto diretto che avrà il progetto della piattaforma sull’inquinamento, le conseguenze sulla nostra costa e in particolare sui danni economici che ne deriveranno”.

A rispondere alle domande e alle perplessità sorte durante la commissione, il presidente dell’Autorità Portuale, Gianluigi Miazza: “Gli studi evidenziano in chiara maniera come dalla foce del Quiliano verso Savona non esistano impatti rispetto al progetto che si sta portando avanti. I piani di monitoraggio ci sono e presento le mie rassicurazioni sul fatto che APM e Authority faranno ulteriori monitoraggi con l’obiettivo di tutelare il litorale continuando le attività di costruzione”.

Debora Geido

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