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Attualità | 14 novembre 2016, 18:40

Via libera della Regione per la galleria a Capo Noli

La variante prevede l’attraversamento del promontorio tra Noli ponente e l’area del Malpasso in comune di Finale Ligure mediante la realizzazione di una galleria

Via libera della Regione per la galleria a Capo Noli

Con delibera della giunta regionale è stata data formalmente approvata la valutazione d’impatto ambientale positiva al progetto di variante della statale Aurelia a Capo Noli, che prevede l’attraversamento del promontorio tra Noli ponente e l’area del Malpasso in comune di Finale Ligure (dalla progressiva chilometrica 590,300 alla 591,750), mediante la realizzazione di una galleria. Con questa decisione è stata superata l’impasse causata nell’ottobre del 2014 da una prima bocciatura da parte del Comitato tecnico regionale di VIA che, pur dando atto della rilevanza strategica dell’opera per il territorio ligure, si era espresso in senso negativo in quanto risultavano irrisolte alcune criticità, soprattutto relative all’inadeguatezza dell’analisi costi/benefici,  alla non completa valutazione dei possibili impatti idrogeologici e sul paesaggio derivanti dalla realizzazione degli imbocchi del tunnel.

Nel marzo 2016 la procedura è ripartita dopo che Anas aveva provveduto a fornire integrazioni riguardanti sia lo studio di impatto ambientale sia l’indagine geologica sulla parete sovrastante l’imbocco ovest della galleria di progetto. Punto di forza del progetto, secondo le conclusioni dei tecnici regionali, è che l’intervento risponde alla necessità di rendere meno pericolosa la viabilità ordinaria e al tempo stesso di restituire a quel tratto di costa la valenza di elemento costitutivo di identità e d’immagine della Liguria. “È condivisibile – aggiungono – l’argomentazione di Anas relativa al fatto che l’area interessata dal progetto è posta all’estremità orientale del Capo, in zona estremamente periferica rispetto al sistema carsico esistente, per cui si potrebbe ipotizzare che i possibili impatti possano essere ridotti e resi compatibili con adeguate precauzioni e modalità di esecuzione dell’opera”. Inoltre, tra i punti di forza, vi è la presenza di un finanziamento di 40 milioni di euro nel bilancio di Anas per la realizzazione della variante. Infine, va evidenziata l’esistenza del progetto, in fase di notevole avanzamento, della Rete Ciclabile Ligure, di cui il tratto di Capo Noli, già oggetto di un progetto definitivo, costituirebbe sicuramente uno dei tratti di maggior pregio.

Ma non mancano i punti di debolezza. Le integrazioni prodotte da Anas nel marzo 2016 “non contengono – osservano i tecnici del settore VIA regionale – elementi innovativi e le carenze dello studio ambientale ingenerano ancora dubbi sui possibili impatti relativi ad acque, flora, fauna e suolo. La realizzazione della galleria, inoltre, comporterà la dismissione dell’attuale tratto della via Aurelia, che sarebbe inevitabilmente declassato e trasferito in capo agli enti locali, che ne dovrebbero curare la manutenzione, i cui oneri risultano difficilmente sostenibili a livello comunale.

Il Comitato tecnico VIA, in conclusione, nel luglio scorso ha espresso a maggioranza parere favorevole al progetto, proponendo una serie di prescrizioni che la giunta regionale, con la delibera di pronuncia favorevole di sostenibilità ambientale, ha fatto proprie. Le condizioni da rispettare sono sei:

1)         Anas dovrà preliminarmente sottoscrivere una convenzione con la Provincia di Savona e i Comuni di Noli e di Finale Ligure per definire le modalità di sistemazione, messa in sicurezza e manutenzione del tratto di statale Aurelia che sarà dismesso, anche allo scopo di rendere possibile l’attuazione dell’intesa tra i tre enti locali finalizzata alla realizzazione della pista ciclopedonale tra Noli e Finale Ligure.

2)  La realizzazione di un sistema di monitoraggio del versante sovrastante l’imbocco sul lato Finale, nonché il progetto della relativa messa in sicurezza della parete di località “Le Cave”, sovrastante il tratto di strada che dall’uscita lato Finale della galleria si raccorda con il sedime storico dell’Aurelia.

3)  Gli interventi di ripascimento previsti dal piano di utilizzo delle terre di scavo dovranno essere effettuati al di fuori della stagione balneare (comportando conseguentemente un fermo lavori di circa 4 mesi).

4) Il programma di monitoraggio della prateria di Posidonia oceanica antistante il litorale, che sarà esteso temporalmente fino a 3 anni dalla conclusione dei lavori, dovrà essere concordato col Settore Ecosistema Costiero e Acque.

5) Il Piano di Utilizzo delle Terre, contenuto nel progetto, dovrà contenere la definizione dei siti di destinazione e dovrà comunque essere oggetto di successiva procedura di compatibilità ambientale.

6)  Vari e specifici interventi dovranno essere attuati per salvaguardare i valori paesaggistici e per inserire correttamente le opere sotto il profilo ambientale.

c.s.

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