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Eventi | 14 novembre 2016, 14:30

La Cultura a Savona, riflessioni e proposte della Società Savonese di Storia Patria

La Cultura a Savona, riflessioni e proposte della Società Savonese di Storia Patria

Il presidente della Società Savonese di Storia Patria, Carmelo Prestipino, interviene nell’acceso dibattito in corso a Savona sulla politica culturale locale con alcune riflessioni e proposte pratiche, tra cui la donazione di pubblicazioni della Società alle Biblioteche che ne faranno richiesta.

Il concitato dibattito attorno ai tagli di bilancio che hanno portato alla chiusura del Civico MuseoArcheologico potrebbe veicolare messaggi impropri, facendo apparire la cultura come un lusso nonpiù sostenibile ed il volontariato (scoperto da tutti solo oggi) come risorsa a costo zero per lagestione della cultura stessa.

È facile immaginarequanto possa essere doloroso per un'Amministrazione appena insediata doverattuare simili soluzioni, così com'è comprensibile che di fronte all'emergenza abbia reagito come hapotuto, cercando soluzioni possibili e rapide, come sono altrettanto comprensibili gli appelli e leprese di posizione accalorate, ponendo però in sottordine una riflessione più ampia sul CivicoMuseo, sulla Cultura, sulla presenza del volontariato e dei suoi possibili benefici.

Su questi temi la Società Savonese di Storia Patria intende proporre una riflessione in merito, primache tutto torni nell'obliomediatico a causa di qualche nuova emergenza, vera o fittizia, per riportarela questione nei suoi giusti termini, partendo proprio dal lavoro del volontariato nel settore dellaCultura.Infatti, la fondazione del Civico Museo è una scelta che viene da lontano a coronamento di unlavoro che ha trasformato la fortezza da un ammasso di ruderi e sterpaglie al rango di attrazioneculturale e turistica per la Città; un percorso di cui l'Istituto Internazionale di Studi Liguri è statoprotagonista proprio con il suo volontariato: l'Istituto, infatti, è una onlus di volontariato culturaledi alto livello, riconosciuta come Istituzione di Rilevanza Regionale, formato da un mix divolontariato affiancato, nei Musei, da figure professionali per la gestione, come richiesto dalle leggistatali (questo personale ricadrebbe comunque nei costi di gestione, anche fatta con un indefinitovolontariato, perdendo inoltre molte connessioni col mondo culturale nazionale).

Questo modello gestionale è stato utilizzato da anni dalle Amministrazioni di Savona, di Finale, diAlbenga, di Diano Marina e di Ventimiglia, per restare ai più importanti, dimostrandosi di granlunga il più vantaggioso, ben sapendo che l'attività di un Museo non si riduce all'apertura dei suoilocali; il Museo Civico Archeologico di Savona è oggi il fulcro di un'attività che spazia dalladivulgazione, alla didattica sino alla promozione della ricerca archeologica: una “produzioneculturale” che non è quantificabile economicamente, ma un sicuro valore aggiunto all'offertaculturale cittadina.

In altri campi della cultura cittadina il volontariato opera da lungo tempo: la Società Savonese diStoria Patria ne è l'esempio più longevo (dal 1885) vivendo prevalentemente delle quote associativedei suoi Soci e dell'impegno appassionato e costante dei suoi volontari, che gestiscono unpatrimonio librario di oltre 50.000 volumi, messi a disposizione della Città con tre aperturesettimanali della Biblioteca, offrendo ai cittadini un servizio totalmente gratuito e finalizzatoall'arricchimentoculturale senza aver mai chiesto nulla.Precisazione che riteniamo doverosa, in un momento in cui il tutto potrebbe finire nel calderonedelle responsabilità e dei costi eventualmente attribuibili ad una indefinita e generica “Cultura”;forti di questa esperienza nel campo ci permettiamo anche di suggerire alcuni passaggi chepensiamo utili a superare questa emergenza:Sarebbe opportuno ripensare le soluzioni ora adottate per il Priamàr, che sono penalizzanti per lacultura cittadina e per l'offerta turistica della Città.Potrebbe servire un modico biglietto d'ingresso alla fortezza, attuato con meccanismi idonei a nonpenalizzare le attività economiche già esistenti, anzi: cercando di incentivarle.Sicuramente utile sarebbe poi una “Carta della cultura cittadina” che unisca tutta la propostaculturale in un pacchetto da offrire al turista come biglietto da visita della Città.

Occorrerebbe poi un utilizzo della risorsa mediatica attraverso un sito Internet dedicato agli aspettituristici ed artistici cittadini, che proporrebbe l'immagine di Savona in un contesto mondiale.Si potrebbe valorizzare il centro storico con l'offerta di una serie di percorsi guidati nella partestorica della Città, con visite organizzate, per metterne in luce i pregi, che abbia il Priamàrcomeparte terminale.Servirebbe infine una piccola tassa di scopo ai turisti che visitano Savona, idea di altri macondivisibile, che porterebbe subito le risorse necessarie alla vita culturale cittadina.

Comprendiamo che un dibattito sulla Cultura possa apparire avulso dalla realtà a molti cittadini cheoggi si trovano in difficoltà, ma crediamo che serva: sono i loro figli ad essere maggiormentepenalizzati dai tagli alla cultura, restringendo loro l'offerta di strumenti formativi (in tale sensoricordiamo con piacere ed orgoglio i tanti giovani laureandi, savonesie non, che sono passati nellanostra Biblioteca per approfondire i loro studi) sono inoltre le loro possibilità di lavoro in una Cittàche si sta riconvertendo da realtà industriale a realtà a vocazione turistica (scelta che, al momento,parrebbe comunque senza alternative) ad essere ridotte.

Naturalmente questa riflessione non inciderà molto sul momento drammatico vissuto dalle strutturecittadine, ma la Città ha bisogno di tutti noi e di azioni concrete; perciò la nostra Società ha decisodi attuare una donazione delle proprie pubblicazioni sociali –specializzate in storia della nostraProvincia -alle Biblioteche degli Istituti Scolastici savonesi e del territorio, quale atto dipartecipazione alle difficoltà del momento.Un piccolo gesto, teso però ad affermare il valore della Cultura come nostro patrimonio identitariofondamentale da preservare edifendere, cosa che il nostro volontariato -spesso rappresentato dafigure di spicco nel panorama culturale cittadino -ha sempre fatto.

Per questa difesa la nostra Società sarà aperta a qualsiasi approfondimento con le Istituzioni e con leforze politiche cittadine preposte a portarci fuori da questa situazione, dialogando con tutti,rispettando ognuno il proprio ruolo con chiarezza, nell'interesse superiore di Savona e dei suoicittadini

cs

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