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Attualità | 17 novembre 2016, 15:30

Il "piano industriale" non piace: presidio sotto la Provincia dei lavoratori del trasporto pubblico savonese

Tra i principali punti di contrasto, la revisione degli accordi di secondo livello relativo al personale e l'esternalizzazione di alcune linee a basso rendimento

Il "piano industriale" non piace: presidio sotto la Provincia dei lavoratori del trasporto pubblico savonese

Questa mattina presidio sotto il Palazzo della Provincia da parte dei lavoratori del trasporto pubblico savonese. Alla base della protesta le linee guida del nuovo piano industriale, imbastite nella riunione dello scorso 3 novembre a Palazzo Nervi, alla presenza del Presidente di TPL Claudio Strinati e del Presidente della Provincia di Savona Monica Giuliano.

Durante l'incontro erano state illustrate le proposte che il CdA sottoporrà all'approvazione dell'assemblea dei soci TPL durante il mese di novembre. 

A causa delle minori entrate determinate dai mancati versamenti della Provincia e di alcuni Comuni importanti, il nuovo piano industriale si pone l'obiettivo di riportare i conti in equilibrio attraverso una razionalizzazione dei costi azienda.

Queste le linee guida che non convincono i lavoratori del settore dei trasporti: la sub concessione, tramite l'acquisizione di azioni in alta società per procedere alla esternalizzazione di alcune linee a basso rendimento con tariffe e servizi invariati; l'aumento del prezzo degli abbonamenti nella misura di circa 3 euro al mese; l'implementazione del servizio di video sorveglianza su corsie preferenziali nel Comune di Savona e la revisione degli accordi di secondo livello relativo al personale. 

 

Graziano De Valle

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