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Sanità | giovedì 17 novembre 2016, 23:00

Autotrapianto di capelli in Turchia, la dottoressa Amati: "Attenzione alle pubblicità fuorvianti"

L’invito congiunto della componente della Società Italiana di Tricologia e Dell’Associazione Consumatori ‘Nero su Bianco’ a rivolgersi solo a strutture italiane qualificate

Autotrapianto di capelli in Turchia, la dottoressa Amati: "Attenzione alle pubblicità fuorvianti"

 

Le pagine di quotidiani e settimanali presentano ultimamente numerose pubblicità che reclamizzano su larga scala proposte commerciali riguardanti il cosiddetto autotrapianto di capelli. Offerte che risultano ancora più allettanti in quanto tutte giocate su prezzi al ribasso per chi desidera avere chiome folte e in salute, proponendo pacchetti chirurgici a cifre scontatissime da effettuare, con tanto di trasferta e pernottamento incluso, principalmente in paesi esteri come la Turchia. Trascurando così la fase di analisi pre intervento, necessaria a verificare lo stato di salute dei capelli e della cute del paziente, fondamentale per verificare la reale possibilità o meno di intervento stesso con successo.

“Solitamente, queste inserzioni strillate recano ben impresso un numero di telefono fisso o preferibilmente cellulare cui risponde non un medico o personale sanitario, bensì un impiegato commerciale, cui spetta il compito di reclutare nuova clientela da dirottare nelle varie strutture all’estero. E’ bene precisare a riguardo che l’autotrapianto di capelli è un intervento chirurgico vero e proprio, e come tale necessita dell’adozione di particolari cautele pre e post operatorie che, nel caso dei viaggi in Turchia proposti a cifre modiche, vengono completamente ignorate e tagliate fuori a discapito dell’attenzione al paziente”, spiega la dottoressa Tatiana Amati, membro della ‘Sitri’ (Società Italiana di Tricologia) e referente delle cliniche tricologiche ‘Tricomedit’ di Torino e Alessandria (www.caduta-capelli-torino.it), dal 1973 le prime in Italia a occuparsi di cura, prevenzione e salute dei capelli.

Sul tema interviene anche il dottor Daniele La Valle, consulente legale e Presidente dell’Associazione Consumatori ‘Nero su Bianco’: “Invitiamo i consumatori a diffidare di presunti professionisti che offrono servizi sanitari a costi incompatibili con il grado di specializzazione richiesta e, in special modo, quelli prestati in territori extra-UE, ove risulta impossibile verificare il rispetto delle più basilari norme igienico-sanitarie e diviene impossibile agire contro soggetti che creano -come molto spesso succede- danni ben superiori ai benefici promessi.  Il monito è rivolto all'emergente "offerta transnazionale" di interventi tricologici pubblicizzati ad ampio spettro da sedicenti professionisti dei quali sono ignoti preparazione e rispetto delle procedure igienico-sanitarie e contro i quali, nella peggiore delle ipotesi, nulla potremo fare per tutelare i malcapitati consumatori”, spiega Daniele La Valle.


c.s.

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