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Attualità | martedì 22 novembre 2016, 17:34

Pietra Ligure ha completato il collegamento al depuratore di Borghetto

Un grande progetto pensato per il bene del territorio e per il rispetto ambientale

Il Comune di Pietra Ligure è ufficialmente collegato al depuratore di Borghetto. Commenta con soddisfazione il sindaco, Dario Valeriani: “La depurazione delle acque porterà dei grandissimi benefici sotto vari aspetti: in termini di miglioramento dell’efficienza della rete fognaria, ma soprattutto dal punto di vista ambientale. Avremo la possibilità di allargare la Bandiera Blu a tutto il territorio pietrese e dare acque veramente pulite ai nostri ospiti nel periodo estivo.

Un segnale enorme dal punto di vista culturale. Forse è un’opera che non si vede, non è un obelisco, ma ci insegnano gli Antichi Romani che prima furono fatte le cloache e gli acquedotti, e poi i grandi monumenti.

Pietra Ligure può vantare un grande primato: avere tutte le sue acque depurate. Questo è un passaggio importante verso il percorso di Ponente Acque. Ho dovuto fare battaglie che mi auguro di non dover ripetere, perché tutti potessero godere di acque pulite”. 

Parole di approvazione anche da parte di Mario Baucia, da poco ex presidente di Servizi Ambientali: “Sì, da ex presidente posso dirmi soddisfatto. So quanto il sindaco Valeriani si è battuto per questo traguardo e posso dire che il suo martellamento psicologico è stato proficuo. L’ambiente marino è la nostra più grande risorsa economica, ma dobbiamo in generale incentrare tutta la nostra politica turistica sulla natura: dai monti al mare, dall’acqua all’aria. Tutto in nome di un Ponente come un unico grande parco naturale”.

Un po’ di numeri li ha offerti Paolo Paganelli, direttore generale della Servizi Ambientali: “L’opera costruita in questi anni ha comportato investimenti per circa 30 milioni di euro in infrastrutture, pensate per raccogliere tutto ciò che oggi arriva dalla stazione di sollevamento al confine tra Borghetto e Loano e da quella di S. Corona, operativa ormai da circa 4 anni. Ci sono 12 pompe da 70 kW ciascuna. Abbiamo recentemente organizzato due convegni e un corso per gestore di impianti a membrana che ha visto una partecipazione media di circa 150 ingegneri ogni volta. E se queste persone sono venute da tutta l’Italia pagando anche una quota di iscrizione vuol dire che qualcosa da insegnare l’abbiamo. Inoltre abbiamo organizzato degli open day che hanno contribuito a ‘sdoganare’ l’immagine di un impianto di depurazione presso la gente”.

Nei progetti di Paganelli, però, c’è molto altro: “Resta da effettuare tutto il collegamento all’entroterra della Val Maremola, che costerà circa 3,7 milioni di euro. Non dimentichiamo che oggi un comune come Tovo S. Giacomo fa più abitanti, ad esempio, rispetto a Borgio Verezzi o a Toirano. Stiamo ultimando il recupero delle volumetrie dell’ex depuratore di via Crispi a Pietra, che svolgerà un ruolo di vasca di polmone. Abbiamo anche un sistema di automazione e telecontrollo che costituisce un’eccellenza tecnologica. Contiamo infine di appaltare alcuni lavori importanti a gennaio e finirli entro marzo: la stazione di sollevamento di Rio Foce, tra i Bagni Nettuno e i S. Pietro, che oggi raccoglie i reflui di Borgio Verezzi, un intervento di manutenzione straordinaria da altri 150mila euro che intendiamo finire prima della stagione balneare, essendo un lavoro fronte mare, e l’intervento conclusivo, il più grande e complesso di tutti, il tubo che porterà i reflui di Borgio Verezzi nel polmone di via Crispi, per un ammontare di circa 2,5 milioni di euro, da ultimarsi entro l’estate 2018”. 

Molto con i piedi per terra il sindaco di Borgio Verezzi, Renato Dacquino: “Non illudiamoci, ovviamente, che collegarci tutti allo stesso depuratore sarà improvvisamente come avere una bacchetta magica e che di colpo tutte le acque diventeranno limpidissime; sono ovviamente tante le problematiche che determinano la pulizia del mare. L’importante è che stiamo lavorando insieme, stiamo facendo squadra in nome di un grande progetto ambientale collettivo dalle proporzioni che fino a ieri erano impensabili”.

Alberto Sgarlato

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