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Attualità | mercoledì 11 gennaio 2017, 15:25

Gli abitanti di Finale Ligure contro le nuove panchine di via Porro: “Sono brutte”

I blocchi di cemento già rimossi dopo pochi giorni dall’installazione. L’assessore Guzzi: “Una normale variazione in corso d’opera, senza costi eccessivi. Verranno adottate le stesse sedute previste per via Drione e via Molinetti”

Durante i lavori di riqualificazione di via Porro sono apparse alcune panchine che hanno immediatamente destato stupore e malcontento in molti residenti del quartiere. “Sono brutte e ingombranti”, è il commento più frequente raccolto tra i passanti.

Ci dice un abitante di Finalpia: “In una grande piazza si perderebbero un po’ e quindi l’impatto visivo sarebbe minore, ma in un passaggio stretto come questo, oltre a sembrare enormi, rendono anche scomodo il transito”.

Risultato: le panchine, appena installate (e ancora mascherate con le transenne arancioni tipiche dei lavori pubblici) sono già in via di rimozione. La loro permanenza in via Porro non è durata neanche fino alla fine dei lavori.

Nel nostro passaggio in via Porro, alla ricerca di opinioni e commenti, abbiamo incontrato anche Ferdinando Pattaro, coordinatore del gruppo Finale Ligure Viva, che dichiara: “Queste panchine presentavano numerosi difetti ed è giusto che vengano rimosse: ingombranti, pericolose (in quanto si trattava di un’unica colata di cemento spigolosa), antiestetiche e persino un po’ macabre, dal momento che sembravano delle specie di tumuli mortuari o di lapidi. Si è trattato di un ennesimo spreco per il quale l'amministrazione dovrà rispondere ai cittadini".

Prosegue Pattaro: "Un discorso a parte lo meritano le panchine di Varigotti: molto più carine, certamente, ma come stile sarebbero adeguate per una località sciistica molto più che per un borgo marinaro. Inoltre, a meno che l’amministrazione non stia provvedendo in questo momento, mi risulta che fino a pochi giorni fa non fossero nemmeno imbullonate al terreno, per cui chiunque avrebbe potuto transitare con un camion e portarsele via”.

Spiega l’assessore ai lavori pubblici Andrea Guzzi: “La Sovrintendenza e la Commissione Paesaggio ci hanno chiesto di non fare sedute fisse in via Drione e via Molinetti ma di sostituirle con sedute removibili. Quindi per coerenza abbiamo chiesto l’autorizzazione anche per via Porro, dove al momento stiamo facendo la posa della nuova pavimentazione, che durerà circa una ventina di giorni. Ordineremo nuove panche in coerenza con quanto previsto di fare nelle altre strade.

Esprimendo un parere del tutto personale, al di fuori del mio ruolo istituzionale, quei ‘cubotti’ di cemento non sono mai piaciuti affatto nemmeno a me e per questo motivo abbiamo cercato di cogliere al volo la richiesta della Sovrintendenza riguardante altre vie cittadine per uniformare il tutto. E comunque i costi sia di installazione che di rimozione sono stati assolutamente minimi, in fondo erano solo un paio di colate di cemento; si tratta di una normale variante in corso d’opera come è consuetudine fare durante una grande opera pubblica, senza spese eccessive. E le panchine di cemento sono rimaste in quella posizione per meno di una quindicina di giorni”.

Alberto Sgarlato

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