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Cronaca | mercoledì 11 gennaio 2017, 13:59

Operazione "Nozze d'oro": domani al via gli interrogatori

Il bilancio è di 5 arrestati, 10 persone ai domiciliari e 13 denunciate a piede libero

Operazione "Nozze d'oro": domani al via gli interrogatori

Si terranno domani, giovedì 12 gennaio, nel tribunale di Savona, gli interrogatori per gli artefici della banda che ha creato un giro di affari, attraverso l'organizzazione di falsi matrimoni, per far ottenere il permesso d soggiorno in Italia ad extracomunitari del nord Africa.

L'operazione, denominata "Nozze d'Oro", coordinata dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Savona si è conclusa ieri con 15 misure di custodia cautelare, di cui 5 arresti e 10 persone agli arresti domiciliari, e 13 persone denunciate a piede libero. I militari hanno scoperto una vera e propria “agenzia di viaggi” per aspiranti mariti in cerca di un permesso di soggiorno definitivo in Italia.

Era questo il “business” messo in piedi da un gruppo di uomini e donne che offrivano il pacchetto completo ad aspiranti mariti extracomunitari intenti a giungere in Italia sfruttando la possibilità del ricongiungimento familiare.

Gli interessati non dovevano far altro che acquistare il “pacchetto” completo (di norma del costo di 10/12 mila euro) e a tutto il resto pensavano gli “amici” in Italia. Nell'accordo il 50% del costo del matrimonio spettava alla sposa, mille euro ai due testimoni, 4 mila euro agli organizzatori. Nell'operazione, che ha portato all'emissione di 15 misure di custodia cautelare firmate dal gip Francesco Meloni, sono state messe in atto 9 perquisizioni e 6 acquisizioni di documentazione nei Comuni coinvolti. A finire in carcere i cinque organizzatori, agli arresti domiciliari le finte spose e denunciati a piede libero gli sposi (originari del nord Africa, Marocco, Tunisia, Egitto).  

Arrestati gli organizzatori Said Assouli di 46 anni, Kadija Nasser di 48 anni, Hamid Tarik di 36 anni, Hatim Elasraoui di 35 anni e Luigi Accattatis di 51 anni che saranno interrogati domani nel corso delle diverse udienze di convalida tra il tribunale di Savona dal gip Francesco Meloni e per rogatoria. Per loro il reato è di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e falso per induzione.

Nella “vacanza” era compreso il costo del viaggio, la sposa (compiacente), le pubblicazioni e addirittura la cerimonia del matrimonio civile con tanto di testimoni, amici, parenti (ovviamente finti) e addirittura il fotografo. Tutto questo, oltre a garantire il regolare ingresso in Italia dell’aspirante sposo, permetteva di ottenere il rilascio del permesso di soggiorno definitivo e quindi la libera circolazione non solo nel territorio nazionale italiano ma anche la possibilità di circolare tra i vari paesi europei. L’attività è nata a seguito di alcuni matrimoni sospetti registrati presso gli Uffici di stato civile di alcuni comuni liguri e una serie di servizi hanno consentito di accertare le singole responsabilità dei vari componenti della banda. Tutto è iniziato quando i militari hanno scoperto due pubblicazioni di matrimonio nel Comune di Savona che in una settimana presentavano il nome della stessa sposa ma con un futuro marito diverso. Questo è stato l'errore fatale per gli organizzatori.

Debora Geido

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