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Politica | mercoledì 11 gennaio 2017, 08:15

Pesante cementificazione, Bruno (Verdi): "Signori Vescovi, un segnale contro il consumo del suolo"

"Oggi è possibile segnare una svolta affinché ci si ricordi delle esigenze ambientali del mondo e soprattutto che uomini e donne hanno grandi responsabilità nella custodia della "casa comune" e della sua biodiversità"

Pesante cementificazione, Bruno (Verdi): "Signori Vescovi, un segnale contro il consumo del suolo"

"Domenica 15 gennaio a Savona si insedierà il nuovo Vescovo,proveniente da Chiavari: mons. Calogero Marino mentre il predecessore Mons.Lupi diverrà emerito e continuerà a risiedere a Savona. Si tratterà di un avvenimento importante per tutta la città ma questa volta penso che una parola debba essere rivolta contro il rischio di pesante cementificazione, che incombe sul territorio savonese e che rischia di aumentare in modo pesante il consumo del suolo" commenta Danilo Bruno dei Verdi Savonesi. 

"Basterebbero poche parole per richiamare l'attenzione di amministratrici e amministratori sul cambiamento climatico e sulla necessità di una profonda conversione ecologica dell'economia, che riesca ad offrire nuove possibilità occupazionali ma anche un segnale della responsabilità a cui sono chiamati uomini e donne nei confronti delle future generazioni, che ci hanno lasciato il pianeta in eredità".

Prosegue: "Si tratta fondamentalmente di richiamare quanto scritto dal Papa nella Laudato Sì ma soprattutto segnare anche una svolta rispetto alla triste vicenda di qualche anno fa quando le istituzioni della Diocesi non vollero accogliere la richiesta provenienti dalla popolazione della Villetta e dalle forze sociali e politiche più responsabili (Noi per Savona e Verdi in prima fila) affinché non fosse costruito il parcheggio di via Incisa ma anzi l'area verde fosse donata alla collettività. Quella vicenda si concluse male poiché ben presto l'istituzione diocesana uscì dalla vicenda cedendo le proprie quote e il parcheggio con limiti e prescrizioni fu realizzato".

"Oggi è possibile segnare una svolta affinché ci si ricordi delle esigenze ambientali del mondo e soprattutto che uomini e donne hanno grandi responsabilità nella custodia della "casa comune" e della sua biodiversità" conclude Bruno. 

c.s.

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