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Savona | mercoledì 11 gennaio 2017, 18:37

Jobs Act: il referendum sull'articolo 18 non si farà

Il quesito sull'articolo 18, che era il fulcro dell'iniziativa della Cgil, è stato ritenuto inammissibile.

La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il referendum proposto dalla Cgil sull'articolo 18. I sindacati speravano con il quesito di arrivare all'abrogazione delle modifiche apportate dal Jobs Act allo Statuto dei lavoratori e a reintrodurre i limiti per i licenziamenti senza giusta causa. Disco verde, invece, ai quesiti sui voucher e sulla responsabilità in solido appaltante-appaltatore.

Nell'odierna camera di consiglio la Corte Costituzionale ha dichiarato: ammissibile la richiesta di referendum denominato "abrogazione disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia di appalti" (n. 170 Reg. Referendum); ammissibile la richiesta di referendum denominato "abrogazione disposizioni sul lavoro accessorio (voucher)" ( n. 171 Reg. Referendum); inammissibile la richiesta di referendum denominato "abrogazione delle disposizioni in materia di licenziamenti illegittimi " (n. 169 Reg. Referendum). 

"Ricorreremo alla Corte Europea per licenziamenti" ha affermato Susanna Camusso. Il segretario generale della Cgil ha commentato: "Abbiamo notato che c'è stato un dibattito intenso sui quesiti referendari, che a nostra memoria non ci ricorda precedenti di analoga quotidiana pressione rispetto a come si sarebbe dovuto decidere. Abbiamo dato per per scontato l'intervento del Governo con l'Avvocatura dello Stato, ma questo non era dovuto; è stata una scelta politica".

Rg

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