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Politica | venerdì 13 gennaio 2017, 13:01

Emergenza profughi, il segretario provinciale Pd Briano: "Accoglienza non significa passività e disponibilità ad accettare tutto"

"E’ inaccettabile, per fare un esempio concreto, che la diaria finisca nelle sale giochi. E’ offensivo per noi e lo è per chi lo fa"

“Il nostro Paese è sostanzialmente solo, al di là delle prese di pozione piuttosto generiche ed inconsistenti che più volte i governanti della UE hanno assunto in questi mesi”. Cosi il segretario provinciale del Pd e sindaco di Cairo Montenotte Fulvio Briano, analizza la delicata situazione riguardante l'emergenza profughi in Italia, con particolare conoscenza dei fatti dopo le criticità riscontrate negli ultimi mesi sia in Val Bormida, sia nel resto della provincia di Savona.

“Non vi sono dubbi – continua - l'Unione Europea ha lasciato la patata bollente dell’immigrazione nelle mani dell’Italia, almeno fino a quando la Turchia deciderà di non favorire i flussi migratori verso l’Europa.

“Oggettivamente l’Italia non è in grado, in questo momento, di attuare politiche migratorie strutturate e, così, inevitabilmente le subisce. Questo Paese è ora il consapevole obiettivo geografico di organizzazioni criminali che favoriscono ulteriormente le migrazioni economiche. Certamente, occorre insistere con molta più forza e aggiungo, virulenza, a Strasburgo e Bruxelles: ogni giorno che passa è una sconfitta per quello che rimane dell’Europa che abbiamo sognato e per la quale personaggi straordinari, come Ernesto Rossi, dedicarono grande parte della loro vita ed autorevolezza morale. Ma non basta”.

“Per essere più credibili occorre agire anche internamente, con regole più serie e norme da rispettare per coloro che sbarcano nel nostro Paese. L’ospitalità richiede una condivisione di regole precise e, aggiungo, un comportamento morale anche da chi chiede rifugio - prosegue - E’ inaccettabile, per fare un esempio concreto, che la diaria finisca nelle sale giochi. E’ offensivo per noi e lo è per chi lo fa. Se succede, è perché non è chiaro a chi risiede temporaneamente in questo Paese, che non tutto è permesso. Non è chiaro che le regole ci sono e il non rispettarle ha (o dovrebbe) avere un costo. Deve essere più condiviso ed esplicitato: coloro che non accettano le regole base di buon comportamento, e aggiungo morali, non può trovare spazio comunque sia. Ciò perché altrimenti, le basi stesse dei principi per i quali l’Italia si dimostra così ospitale, verrebbero messe in discussione obbligando, in questo modo, a cambiare atteggiamento e disponibilità”.

“Ecco perché, l’accoglienza non significa passività e disponibilità ad accettare tutto. Anche questo deve fare parte di un processo riformatore di uno Stato per una coscienza diffusa più moderna e solida. Scritto, e se possibile sottoscritto da tutti, per un patto serio tra chi chiede e chi, come in questo caso gli italiani, offre” conclude il segretario provinciale Pd Briano. 

 

Redazione

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