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Politica | 13 gennaio 2017, 15:15

Vaccarezza critica le donne "dem" della politica ligure

Dichiara il capogruppo regionale di Forza Italia: "Cristina Battaglia è la copia di Raffaella Paita: entrambe si lamentano di risorse che la regione stanzia per interventi da loro promessi svariate volte e mai realizzati"

Vaccarezza critica le donne "dem" della politica ligure

«Curiosa la sinergia comportamentale delle donne DEM della Liguria: a leggere le dichiarazioni di Raffaella Paita, e della sua omologa savonese (ma non troppo) Cristina Battaglia, sembra di stare in una "candid camera". Raffaella, Capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria, dopo aver criticato l’Ente per aver stanziato le zone colpite dall’alluvione il 26 novembre scorso, risorse proprie utilizzando accise regionali, e non aver atteso, come era d’abitudine nell’epoca Burlando-Paita, mesi per far arrivare i primi fondi sui territori, effettua un sopralluogo proprio nelle zone già finanziate, dopo "soli" quaranta giorni, affermando che “non si lavora così”; zone che peraltro che io ho visitato personalmente almeno tre volte, l’ultima insieme all’Assessore Giampedrone». Dichiara così il Capogruppo di Forza Italia in Regione Liguria, Angelo Vaccarezza riferendosi alla visita della consigliera PD, avvenuta pochi giorni fa, nell’entroterra colpito dall'alluvione alla fine dello scorso novembre.

Ma per le donne del Partito Democratico pare non ci sia molta fortuna nemmeno a livello savonese. Vaccarezza infatti risponde anche alla Capogruppo del Pd in Comune a Savona, Cristina Battaglia, in merito alla polemica sui finanziamenti che la Regione ha erogato per riqualificare gli impianti sportivi, tra cui la bocciofila savonese.

«Cristina Battaglia è la copia di Raffaella Paita – prosegue il Presidente del Gruppo consiliare – anche lei si lamenta per risorse che la Regione stanzia in favore di opere molto attese come la bocciofila savonese, promessa svariate volte dalla precedente amministrazione di Centrosinistra e mai realizzata. Evidentemente essere candidate nel PD alla guida di una regione o di un comune non porta fortuna. La situazione del Comune di Savona - continua il consigliere- è dal punto di vista finanziario, delicata, e complessa e seppur risolvibile, non cosi immediata. L'ex assessore allo sport e ai “debiti”, Luca Martino, ha lavorato tanto: si, tanto che oggi Palazzo Sisto versa in disastrose condizioni economiche. L’Amministrazione non ha rinunciato all’opera, e continua a considerarla strategica, tanto e vero che è inserita nel piano pluriennale degli interventi.

È facile dire che “l’amministrazione Caprioglio non sa amministrare”: per la situazione che si è trovata davanti, sta facendo un lavoro egregio, cosa che amministratori navigati in dieci anni di esperienza e oltre non sono riusciti a fare. Almeno chiedano scusa ai savonesi, e abbiano rispetto dell' immane lavoro che l’assessore al Bilancio, Silvano Montaldo sta facendo per salvare tutto il possibile, per far sì che i cittadini continuino ad avere qualche servizio». Poi l’affondo di Vaccarezza: «La differenza tra noi Amministratori di Centrodestra e tra il Partito Democratico è profonda: noi ci alziamo al mattino e sappiamo che il nostro dovere è quello di fare qualcosa per il territorio e per i cittadini. Loro si alzano al mattino per far polemica a quanto pare senza nemmeno verificare le cose, nell’interesse dei loro pochi e sempre più insoddisfatti elettori. Le signore Lella e Cristina non fanno alcuna differenza. D’altra parte, il centrodestra ha ereditato anche con la Regione e con il Comune di Savona due situazioni economiche che definire precarie è atto di generosità. Siamo in grado di risollevarne i settori finanziari lavorando con impegno sempre e soltanto nell’interesse dei cittadini, cosa che faremo, a dispetto di lor signore».

c.s.

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