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Sanità | venerdì 13 gennaio 2017, 10:44

I cattivi stili di vita del savonese, dal Report "Passi" dell'ASL2 evidenziati eccessi di fumo, alcool, peso

Il sistema ha intervistato 25 utenti, per un totale di 275 interviste telefoniche annuali. Nel periodo 2012-2015 sono state eseguite 1082 interviste telefoniche

Il Sistema di Sorveglianza Nazionale PASSI valuta gli stili di vita della popolazione e gli effetti, che le attività di prevenzione e di promozione della salute esercitano sugli stessi.

Il Report PASSI dell’ASL2 Savonese riporta i dati raccolti sul territorio concernenti i quattro elementi principali, che definiscono le abitudini di vita: Alimentazione, Attività Fisica, Fumo, Consumo di Alcol.

Mensilmente, Il sistema PASSI dell’ASL 2 Savonese intervista 25 utenti, per un totale di 275 interviste telefoniche annuali. Nel periodo 2012-2015 sono state eseguite 1082 interviste telefoniche. Da ieri, sul sito dell’Azienda Sanitaria Locale sono disponibili i dati raccolti nel quadriennio 2015-2016:

“Il documento rappresenta dunque un valido mezzo per conoscere gli stili di vita della popolazione del nostro territorio e per programmare interventi di prevenzione e di promozione della salute sia nell’ambito sanitario, che in quello comunitario e sociale”, spiega la dottoressa Alla Yakubovich della S.C. Igiene e Sanità Pubblica anche in qualità di Coordinatore Aziendale PASSI. 

Estratto dal documento Report PASSI ASL 2 2015-2016:

Nella popolazione residente sul territorio dell’ASL2 Savonese, 2 soggetti su 5 presentano l’eccesso di peso, circa 1 su 10 è obeso; solo 1 su 10 consuma almeno 5 porzioni di frutta/verdura consigliate e solo 1 su 3 è fisicamente attivo. Circa 3 persone su 10 sono sedentarie. Fra queste, 3 su 10 sono fumatori, 3 su 10 sono in sovrappeso, mentre 4 su 10 sono portatori di diverse patologie (per esempio, ipertensione arteriosa, depressione).

I fumatori rappresentano ¼ della popolazione, di cui 1 su 4 fuma almeno 19 sigarette al giorno (forte fumatore).

L’alcol è consumato, in generale, dai 2/3 della popolazione e almeno 2 soggetti su 10 sono consumatori a maggior rischio.

L’eccesso ponderale e la sedentarietà prevalgono nei maschi, di 50-69 anni, con istruzione media ed economicamente svantaggiati.

L’abitudine al fumo prevale nei giovani (18-24 anni), di sesso maschile, con istruzione media e molti problemi economici.

Il consumo di alcol a maggior rischio prevale nei giovani fra i 18 e 34 anni, di sesso maschile, con istruzione media-superiore e molte difficoltà economiche. Per quanto concerne in maniera specifica il binge, il fenomeno prevale nei giovani (18-34 anni), maschi, più istruiti e senza particolari difficoltà economiche.

Per quanto concerne l’attenzione dei sanitari verso gli stili di vita dei propri assistiti, solo pochi intervistati, che hanno avuto contatti con il proprio medico o altri operatori sanitari nei 12 mesi precedenti all’intervista, hanno riferito di essere stati interpellati sulle loro abitudini e ancora meno intervistati hanno riferito di aver ricevuto i consigli di correggerle.

A grandi linee, la maggior parte dei valori riportati sono vicini alle medie regionali e quelle nazionali ad eccezione della percentuale dei consumatori di alcol a maggior rischio (22%), che supera sia la media nazionale sia quella regionale (17-18%).

Redazione

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