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Cronaca | giovedì 19 gennaio 2017, 17:38

Entro maggio stop a slot e videopoker nei cosiddetti luoghi sensibili, Astro: "Chiusura delle aziende sicura"

"La densità di questi "luoghi sensibili" - individuati dalla legge regionale del 2012 - praticamente cancellerà l'offerta di gaming sul 90% del territorio ligure."

La contrapposizione gioco legale e l'azzardopatia è sempre stato oggetto di dibattito anche in Provincia di Savona dove, da tempo ormai si discute sopratutto sull'opportunità della presenza di videopoker e macchinette slot in diverse attività commerciali anche vicine a luoghi cosiddetti "sensibili" come scuole ospedali e altri.

L'altra faccia della medaglia è che dietro queste macchinette spesso ci sono gestori di locali che riescono ad andare avanti e pagare gli affitti proprio con gli introiti delle slot o i dipendenti delle sale gioco che mandano avanti le loro famiglie con questo lavoro.

Oggi, la preoccupazione è rivolta proprio a queste categorie, infatti, in Liguria si avvicina il momento del “Game Over” per i giochi pubblici, fissato per la fine di maggio, quando tutti gli esercizi pubblici che si trovano a meno di 300 metri da scuole, ospedali e chiese dovranno tassativamente rimuovere gli apparecchi.

Spiega Astro "Centinaia di posti di lavoro a rischio, oltre 2300 locali dovranno rinunciare alle entrate mensili delle slot machine. La densità di questi "luoghi sensibili" - individuati dalla legge regionale del 2012 - praticamente cancellerà l'offerta di gaming sul 90% del territorio ligure."

"La chiusura delle aziende è sicura – spiega l'associazione dei gestori Astro - con la conseguente ondata di licenziamenti, fallimenti e deterioramento definitivo di tutte le esposizioni bancarie legate agli operatori del gioco, con evidenti ripercussioni sugli istituti di credito coinvolti."

In termini occupazionali,  riporta Agipronews, "significa che il 90% di 2595 esercizi generalisti dovrà rinunciare alle entrate degli apparecchi da gioco", considerate fondamentali per coprire i costi di gestione dei locali.

"Inoltre, "il 90% delle 110 sale dedicate, che contano tra i 4 e i 7 dipendenti, dovrà chiudere" e “il 100% delle aziende di gestione proprietarie di apparecchi da gioco che operano in Liguria - che annoverano dai 3 ai 25 dipendenti - dovranno cessare l'attività”."

Per salvare questi posti di lavoro e tutelare il gioco lecito in Liguria, Astro chiede che la situazione sia affrontata dalla politica e dagli organismi che si occupano della gestione delle crisi occupazionali e di impresa. Ministero del lavoro, Ministero dello sviluppo economico, agenzie delle Entrate, Inps, M.E.F., ma anche le sezioni fallimentari dei Tribunali dovrebbero iniziare un incisivo lavoro di coordinamento e azione per affrontare una scadenza che non è stato possibile prorogare o sostituire con una diversa disciplina del comparto.

Mara Cacace

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