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Cronaca | 21 gennaio 2017, 14:00

Meno zone edificabili e più aree agricole per il "Puc riveduto e corretto" di Albenga

Cangiano: “Abbiamo ascoltato le associazioni di categoria ed in particolare a Vadino abbiamo apportato la modifica richiesta e mantenuto le zone agricole e non edificabili. Promuoveremo così la ripresa del settore e progetti di valorizzazione dei 4 di Albenga: asparago violetto, pomodoro cuore di bue, zucchina trombetta e carciofo d'Albenga”

Meno zone edificabili e più aree agricole per il "Puc riveduto e corretto" di Albenga

Sono state 210 le osservazioni al PUC che verrà discusso in prima convocazione mercoledì 25 gennaio e in seconda convocazione il giorno dopo (la precisazione è d'obbligo perchè, con ogni probabilità date le incompatibilità sarà necessario passare alla seconda convocazione che prevede un numero di consiglieri più basso per l'approvazione).

Spiega il sindaco Giorgio Cangiano: “Le osservazioni sono state molte, alcune le abbiamo accolte, altre no, ma abbiamo cercato di dare una risposta che potesse tenere in considerazione le esigenze rappresentate da cittadini e dalle associazioni di categoria”. Proprio in questa ottica una delle modifiche più significative apportate al PUC sulla base di alcune osservazioni è stata quella sul distretto VD1 di Vadino “Ascoltando le associazioni di categoria, Cia, Coldiretti eConfagricoltura, abbiamo ritenuto che le loro osservazioni erano meritevoli di attenzioni.

Ci hanno rappresentato come quelle aree di Vadino erano interessate da alcune piccole aziende agricole e come molti giovani avessero intenzione di tornare alla coltivazione anche attraverso progetti portati avanti dalle associazioni per far tornare i giovani in questo settore ed in particolare sulla coltivazione dei prodotti del territorio, come ad esempio i 4 di Albenga”.

Ecco allora che è stata data risposta ad una delle preoccupazioni che avevano visto molti cittadini, associazioni e comitati, evidenziare l'esigenza di non trasformare in edificabili alcune aree, ma mantenerle agricole in modo da agevolare le imprese del settore.

Mara Cacace

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