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Sanità | 21 gennaio 2017, 11:10

Ospedali di Albenga, Cairo e Bordighera verso la privatizzazione completa, Cangiano: “L'Ospedale deve rimanere pubblico”

Il sindaco di Albenga: “Sappiamo che i privati hanno delle esigenze anche di produttività, economiche, che a volte non coincidono con gli interessi di salute pubblica e dei cittadini. Potrebbero, ad esempio, optare per alcuni reparti considerati più redditizi rispetto ad altri che invece sarebbero necessari nel territorio”

Ospedali di Albenga, Cairo e Bordighera verso la privatizzazione completa, Cangiano: “L'Ospedale deve rimanere pubblico”

È stata approvata ieri la delibera regionale con la quale si chiarisce e si manifesta l'intento di portare avanti una privatizzazione totale di tre ospedali liguri: Bordighera, Albenga e Cairo Montenotte.

Si tratta di tre Ospedali che vivono ed hanno vissuto difficoltà importanti, come ad esempio il progressivo svuotamento dell'Ospedale di Albenga che, una volta perso il reparto di ortopedia Gsl lo scorso agosto, ha visto uno stop dell'attività segnato da un bando (contestato e sul quale pendono ancora ricorsi al Tar) ed una assegnazione che deve essere ancora resa definitiva al Policlinico di Monza.

Per quel che concerne invece l'Ospedale di Cairo Montenotte (per rimanere sempre a quelli presenti in Provincia di Savona) è stato già trasformato e ridimensionato con i tentativi dei sindaci di salvarlo e tutelarlo.

La decisione di privatizzare, cosa comporterebbe? Il timore è forte per i cittadini e per tutti i sindaci che, su questa questione hanno sempre avuto, purtroppo, poca voce in capitolo, apprendendo le varie notizie, molto spesso dagli organi di stampa piuttosto che da un dialogo con Regione ed Enti preposti. Dal lato opposto l'assessore Sonia Viale fa sapere che mettere sul mercato questi tre ospedali – il primo passo sarà quello affidato ad Alisa che entro il 15 maggio dovrà verificare se ci possono essere privati interessati a queste strutture – porterà al rilancio degli stessi salvaguardando i posti di lavoro, l'intento è, infatti, porre nei bandi di assegnazione clausole di salvaguardia dei dipendenti e la trasformazione dei punti di primo intervento in Pronto Soccorso.

Sul punto spiega Giorgio Cangiano, sindaco di Albenga: “Non sapevo di questa decisione di privatizzare completamente questi ospedali e l'Ospedale di Albenga, ma ritengo non sia questa la strada giusta. Penso di poter parlare a nome anche degli altri sindaci del territorio che in diverse occasioni hanno evidenziato la necessità che i nostri ospedali rimanessero pubblici”.

“Sappiamo – continua – che i privati hanno delle esigenze anche di produttività, economiche, che a volte non coincidono con gli interessi di salute pubblica e dei cittadini. Potrebbero, ad esempio, optare per alcuni reparti considerati più redditizi rispetto ad altri che invece sarebbero necessari nel territorio”.

Conclude Cangiano: “Per quanto riguarda il reparto di Ortopedia, invece, ritengo che sia necessario accelerare il processo di assegnazione definitiva e fare in modo che il reparto riprenda a funzionare nel più breve tempo possibile, questo sia per i lavoratori che sono in attesa di questo da agosto, sia per il territorio”.

Mara Cacace

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