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Solidarietà | domenica 22 gennaio 2017, 17:04

Di rientro la spedizione finalese in Italia Centrale (FOTO)

Stufe e scorte di pellet portate urgentemente a chi, senza una casa e nella morsa del maltempo, rischiava di compromettere in modo grave la propria salute

“Siamo all’altezza di Firenze, in autostrada, prevediamo di essere di rientro a casa entro tre o quattro ore al massimo”, ci dice nel momento in cui lo raggiungiamo al telefono Andrea Guzzi, uno dei volontari che in questo caso ha totalmente dismesso i panni di pubblico amministratore, per cui è noto a Finale, e ha prestato tempo e braccia per la spedizione organizzata dalla Consulta Finalese del Volontariato a Monteleone di Spoleto.

In questa trasferta l’ormai collaudata e massiccia rete di solidarietà finalese è riuscita a mandare in Italia Centrale tre stufe, sei bancali di pellet e persino una lavatrice per venire incontro al dramma dei terremotati, che adesso si trovano a fare i conti anche con il maltempo.

Commenta Guzzi: “Una bellissima esperienza, in mattinata abbiamo scaricato tutto. Ci siamo fermati a pranzo con il sindaco e alcuni consiglieri di Monteleone, con diversi rappresentanti della Pro Loco e con il dottor Moreno Battaglia che ricopre in quella zona il ruolo di coordinatore per gli aiuti e che negli anni ha consolidato un forte dialogo con la Consulta Finalese del Volontariato. Siamo ripartiti alle 14, dopo aver potuto toccare con mano il calore e la gratitudine di queste persone, che ci hanno riservato un’ottima accoglienza”.

Avete incontrato difficoltà sul tragitto a causa del maltempo?

“No, oggi fortunatamente oggi il traffico era scorrevole, il meteo era stabile e non ci sono stati problemi. Ma fa molto freddo e ci siamo veramente resi conto della situazione di difficoltà in cui si trovano queste persone. Impensabile farle stare dentro a delle tende in questa stagione, soprattutto quando si parla di gente di una certa età”.

Che situazione avete trovato in questo momento?

“Alcuni immobili non sono agibili, come la chiesa e alcune abitazioni, ma va detto che Monteleone è un paese vissuto di più in estate: conta circa 700 abitanti, che nei mesi caldi possono arrivare a diventare anche 6 o 7mila. Questo è dovuto anche al fatto che molti giovani si sono trasferiti per lavoro ma conservano lì le loro radici e la loro casa, nella quale tornano quando possono. Per questo motivo l’età media in zona è elevata e quindi a maggior ragione è necessario garantire un aiuto urgente”.

Conclude Andrea Guzzi: “Ci rivedremo la settimana prossima. Infatti sabato arriverà da Monteleone una delegazione alla cena di beneficienza che alcune associazioni finalesi stanno organizzando al Boncardo (link all’articolo QUI). Anche i nostri amici di Monteleone hanno voluto essere presenti a questo nostro momento molto importante”.

Alberto Sgarlato

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