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Eventi | martedì 07 febbraio 2017, 17:16

I bambini delle scuole di Loano in visita a bordo della “Brigitte Bardot” di Sea Shepherd

Sea Shepherd esiste e porta avanti le sue campagne grazie alla volontà e al supporto dei singoli individui, volontari e sostenitori: per aiutarli e conoscere meglio il loro lavoro è possibile visitare il sito www.seashepherd.it.

Hanno provato l'emozione di salire a bordo di una vera e propria “nave pirata” i bambini delle scuole elementari di Loano che oggi hanno partecipato alle visite guidate sulla “Brigitte Bardot”, il famoso trimarano di Sea Shepherd protagonista di alcune tra le campagne più importanti in difesa dell’ambiente marino. 

Questa mattina e poi ancora questo pomeriggio i 107 alunni della sezione D delle elementari loanesi, dalla prima alla quinta classe, sono saliti sulla barca ormeggiata presso il Molo Centrale della Marina di Loano e hanno potuto vedere da vicino e con i loro occhi la “pancia” del “trimarano che difende il mare”. I volontari della Fondazione hanno spiegato loro i segreti dell'ambiente marino e delle tante specie che lo popolano e, soprattutto, quanto sia importante proteggere e tutelare il mare e gli oceani del nostro pianeta.

A terra, invece, i bambini hanno incontrato i cani di salvataggio della sezione ligure dell'associazione “Dei dell'Acqua” onlus. I volontari hanno mostrato agli alunni delle elementari loanesi come lavora un “bagnino a quattro zampe”.

Le visite a bordo di “Brigitte Bardot” sono state organizzate da Marina di Loano e da Sea Shepherd con la collaborazione dell'assessorato alle politiche giovanili e alla scuola del Comune di Loano: “Quella di oggi è una giornata importante per il Comune di Loano e in modo particolare per le scuole – ha commentato il vice sindaco e assessore Luca Lettieri, salito a bordo insieme a bambini e maestre – E' fondamentale insegnare ai bambini l'importanza e il rispetto dell'ambiente fin dai primi anni scolastici. Oggi Sea Shepherd ha deciso di aprire le 'porte' del trimarano 'Brigitte Bardot' e far conoscere ai bambini cosa significa la difesa dell'ambiente marino”. 

“Negli ultimi anni – ha chiosato Lettieri – la Fondazione ha contribuito al salvataggio di tantissimi cetacei in molte parti del mondo. Secondo gli ultimi dati, sono almeno 2.500 gli animali salvati da morte sicura e dal purtroppo florido commercio delle loro carni. La speranza per questi bambini è quella di vivere in un mondo migliore, in cui la caccia ai cetacei sia solo un brutto ricordo. La buona riuscita di questa giornata, frutto della sinergia tra Marina di Loano, Sea Sheperd e Comune, è la chiara dimostrazione di come a Loano ci sia una grande collaborazione tra il mondo della scuola e realtà importanti come è proprio la Marina di Loano, che ha permesso alla Fondazione e ai bambini di potersi incontrare”.

Le visite delle classi delle scuole elementari loanesi proseguiranno ancora nei prossimi giorni e per tutta la settimana. Ma a salire a bordo di “Brigitte Bardot” non saranno solo i bambini: questo week-end, infatti, tornano le visite guidate aperte a grandi e piccini.

Sabato 11 e domenica 12 febbraio, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17, sarà quindi nuovamente possibile salire a bordo della barca, ormeggiata presso il Molo Centrale – Banchina Grandi Navi di Marina di Loano dal 21 novembre scorso per una “sosta tecnica” che durerà ancora qualche giorno. Per partecipare non è necessario effettuare alcuna prenotazione, ma è sufficiente presentarsi negli orari indicati. 

La MV “Brigitte Bardot”, monoscafo stabilizzato lungo 35 metri e largo 14, è la nave che nel 1998 ha stabilito il primato mondiale nel giro del mondo e può raggiungere velocità molto elevate. È entrata a far parte della flotta di Sea Shepherd nel 2010 con il nome di “Gojira” e livrea di colore nero e da quel momento non ha mai smesso di collezionare successi nelle moltissime campagne che l’hanno vista protagonista. Poco dopo è stata ribattezzata “Brigitte Bardot” e ridipinta in onore dell’omonima attrice e attivista che sostiene l’organizzazione dalla sua nascita nel 1977.

Il trimarano ha partecipato a tre campagne antartiche (operazione No Compromise con 863 balene salvate; operazione Divine Wind con 768 balene salvate; operazione Zero Tolerance con 932 balene salvate), ha pattugliato le acque delle Isole Faroe per proteggere i globicefali dal massacro conosciuto come Grind, ha partecipato ad operazione Siracusa, campagna per la protezione dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, è stata impegnata nel Pacifico del Sud, dove si è opposta alla mafia dello shark-finning (la pratica illegale di tagliare le pinne degli squali vivi) con operazione Requiem, nelle acque del Guatemala, su invito dello stesso governo per aiutarlo a combattere i bracconieri che minacciano le popolazioni di istioforidi a scopi commerciali e in molte altre zone del mondo a rischio bracconaggio, come Capo Verde, al largo delle coste del Senegal.

Sea Shepherd esiste e porta avanti le sue campagne grazie alla volontà e al supporto dei singoli individui, volontari e sostenitori: per aiutarli e conoscere meglio il loro lavoro è possibile visitare il sito www.seashepherd.it. “Le nostre navi sono le vostre navi, i nostri equipaggi sono i vostri equipaggi, le nostre vittorie sono le vostre vittorie, e le vite che salviamo sono le vite che tutti noi salviamo insieme”, è il motto del capitano Paul Watson, fondatore e presidente di Sea Shepherd Conservation Society.

cs

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