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Cronaca | martedì 14 febbraio 2017, 09:43

Nassiriya: condannato il generale della missione nella quale perse la vita il finalese Daniele Ghione

Bruno Stano condannato dalla Corte d’Appello di Roma, Prima sezione civile, a risarcire le famiglie delle vittime

L'ex generale Bruno Stano, che il 12 novembre 2003 si trovava a capo della missione umanitaria italiana a Nassiriya, è stato condannato dalla Corte d’Appello di Roma, Prima sezione civile, a risarcire le famiglie delle vittime perché, secondo quanto si legge nella sentenza, “risulta manifesta la stretta dipendenza tra il reato commesso e la morte e le lesioni riportate dalle vittime".

In particolare la sentenza dei giudici afferma che la missione era troppo rischiosa e che il generale non aveva dato il giusto peso ai segnali d’allarme dei servizi di intelligence, i quali segnalavano da alcuni giorni un probabile avvicinamento di terroristi siriani e yemeniti.

Per l’esplosione di un camion-bomba davanti alla base italiana perirono 19 italiani e 9 iracheni. Tra le vittime, il maresciallo capo dei Carabinieri Daniele Ghione, nato a Finale Ligure l’8 luglio 1972.

Oggi il ricordo di Ghione è costante in tutto il Finalese: a lui è dedicata la sezione locale dell’Associazione Nazionale Carabinieri e in memoria della sua tragica scomparsa è stato eretto un monumento in piazza De Amicis. Sulla scultura si legge una frase di Leonardo Sciascia: “Fragile come una canna, l’uomo. Ma sempre più nobile di tutto ciò che lo uccide”.

Ricordiamo, inoltre, che ad Albenga, nella zona commerciante lungo il fiume Centa, è stata intitolata una piazza ai Caduti di Nassiriya, mentre a Villanova d'Albenga è intitolata a Ghione la caserma dei Carabinieri.

Redazione

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