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Politica | 15 febbraio 2017, 12:07

Fulvio Briano si dimette da Presidente del Distretto Socio-Sanitario delle Bormide

"In questi anni abbiamo subito ingiustificati tagli e ridimensionamenti ai servizi sanitari del nostro Ospedale senza ricevere, per contro, nessun segnale positivo in merito allo sviluppo della medicina di territorio e dell'assistenza del malato nelle forme più comuni della cronicità"

Fulvio Briano si dimette da Presidente del Distretto Socio-Sanitario delle Bormide

Fulvio Briano si dimette da Presidente del Distretto Socio-Sanitario delle Bormide.

“Ho presentato con comunicazione formale, le mie dimissioni da Presidente del Distretto Socio-Sanitario delle Bormide dell’ASL 2 Savonese nella giornata di ieri - dichiara - In questi anni abbiamo subito ingiustificati tagli e ridimensionamenti ai servizi sanitari del nostro Ospedale senza ricevere, per contro, nessun segnale positivo in merito allo sviluppo della medicina di territorio e dell'assistenza del malato nelle forme più comuni della cronicità".

"Più e più volte abbiamo di concerto lottato per far comprendere al Governo della Sanità regionale come la Val Bormida avesse peculiarità tali da non permettere lo sviluppo di politiche volte al ridimensionamento dell'offerta sanitaria, mentre abbiamo altresì, più volte, sottolineato come un servizio delle emergenze sottodimensionato e privo di agevoli vie di accesso ai Pronto Soccorso della nostra Provincia rappresentasse un vero problema, tanto da mettere a repentaglio la sicurezza dei nostri concittadini. Oggi ci troviamo a dover affrontare un nuovo processo di riforma della sanità valbormidese con l'obiettivo della sostanziale privatizzazione in convenzione dell'intero Ospedale San Giuseppe di Cairo".

"Definisco questa scelta un vero salto nel buio, e mi trovo su una posizione di totale contrarietà al progetto, non per motivazioni di carattere politico (come alcuni stanno provando a sostenere), ma per il merito della proposta che non risulta chiara, trasparente e sostenuta da un adeguato progetto valutabile anche dal Distretto Socio-Sanitario che presiedevo. Nel corso della riunione straordinaria della Conferenza dei sindaci del Distretto socio-sanitario, lo scorso 9 febbraio, ho constato che con alcuni colleghi non vi è comunanza di vedute su questo aspetto, che invece ritengo fondamentale per il futuro della Val Bormida. Con queste oggettive motivazioni perciò, intendo sostenere coerentemente ogni azione di contrasto e protesta contro questo progetto così come annunciato, che getta la sanità della vallata in un futuro improvvisato e incerto". 

Redazione

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