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Cronaca | martedì 14 marzo 2017, 10:30

L’ATA-PC: “Le nostre richieste alla futura amministrazione di Borghetto S. Spirito”

Una “lettera aperta” dell’Associazione Tutela Ambiente, Animali e Protezione Civile nella quale si prende in esame dal Piccaro al castello, dalla Madonna degli Angeli al depuratore, dalla stazione FS alle spiagge

L’ATA-PC: “Le nostre richieste alla futura amministrazione di Borghetto S. Spirito”

L’ATA-PC Italia (Associazione Tutela Ambiente, Animali e Protezione Civile) ha redatto una sorta di “lettera aperta” che intenderà sottoporre a tutti i candidati sindaco di Borghetto S. Spirito, non appena si sapranno i nomi, nella quale suggerisce alcuni interventi per il rilancio del territorio e per il turismo sostenibile considerati prioritari.

“Alcune proposte sono immediatamente realizzabili, altre invece richiedono tempi medi e risorse economiche per essere attuate, tuttavia sono assolutamente fattibili, anche ricorrendo a finanziamenti europei”, si legge nella “lettera al futuro sindaco” dell’ATA-PC. Che prosegue dicendo: “Sicuramente è necessario il ‘coraggio politico’ di attuarle, che deve nascere dalla consapevolezza che Borghetto necessita assolutamente di una svolta, politica ed economica, improntata alla green economy e allo sviluppo compatibile”.

Ma andiamo ad analizzare i punti uno per uno:

“Il complesso Monte Piccaro-Castello Borelli costituisce un patrimonio ambientale, architettonico e paesaggistico unico in tutta la Liguria. Deve essere difeso e valorizzato e può diventare il nuovo motore di sviluppo per Borghetto”. Le proposte sono: castello almeno in parte disponibile per visite guidate (stabilendo contatti con i proprietari), istituzione di un’area protetta sul Piccaro con ripristino della rete sentieristica, sistema antincendio con sensori di rilevamento e lotta alle fitopatologie come la processionaria.

Edilizia: “Borghetto è tra i comuni italiani con maggior concentrazione di seconde case. Ciò ha prodotto gravi danni ambientali, con un consumo del suolo esasperato, e danni sociali, con la nascita di quartieri fantasma abitati per pochi giorni all’anno”. ATA-PC chiede una moratoria “almeno ventennale” alla costruzione di nuove case e una riqualificazione dell’esistente con particolare attenzione all’efficientamento energetico, dalla coibentazione alle energie alternative, offrendo anche incentivi a giovani coppie e famiglie che vogliano stabilirsi a Borghetto.

Aree a monte di corso Raffaello: “Può essere destinata alla realizzazione di edifici residenziali ad edilizia agevolata per famiglie in difficoltà, ma la maggior parte delle aree deve essere mantenuta a uso agricolo, tutelando il valore economico e agrario dei terrenti”. Quindi “No alla realizzazione di nuovi elementi di disturbo, come assi viari, e sì alla cura e all’ammodernamento della rete viaria già esistente”.

Nuova stazione ferroviaria: “Non deve essere una ‘cattedrale nel deserto’, scomoda da raggiungere e quasi inutilizzabile. Non si può prescindere da un servizio di bus navetta che la colleghi all’abitato con cadenza elevata”. Inoltre, chiede l’ATA-PC: “Non devono essere concessi permessi per costruire infrastrutture estranee al tessuto locale e non appetibili a una normale clientela turistica, che potrebbero diventare meta di frequentazioni sgradite”.

ATA-PC chiede una costante cura del verde, manutenzione degli arredi urbani e pulizie delle spiagge, anche in inverno, soprattutto dopo particolari fenomeni come alluvioni o mareggiate.

Sul depuratore l’associazione dichiara: “Sappiamo che è indispensabile per un mare pulito, ma no a un impianto-mostro, sovradimensionato rispetto alle reali esigenze, che convogli tutti i reflui dal Pietrese all’Albenganese. Concentrare in un solo punto tutti gli scarichi di moltissimi centri abitati potrebbe avere esiti catastrofici”.

L’elenco dell’ATA-PC termina con una particolare attenzione all’antica chiesetta della Madonna degli Angeli: “L’area circostante è uno degli ultimi esempi di paesaggio agrario tradizionale e le quote più elevate ospitano boschi a prevalenza di quercia e un fitto sottobosco popolato da farfalle e insetti rari. Chiediamo il mantenimento della destinazione agricola e un piccolo punto per la promozione di prodotti tipici, oltre al restauro dell’antica chiesa, di origini seicentesche, e alle quote più elevate, di un’oasi botanica ed entomologica dedicata al turismo naturalistico”.

Alberto Sgarlato

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