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Politica | martedì 14 marzo 2017, 19:43

Elezioni Cairo, Ghione lascia la carica di assessore e si candida a capo di una lista moderata e cattolica

Ghione: "Ha prevalso la voglia di rimettermi in gioco su problemi e programmi per i cairesi"

Elezioni Cairo, Ghione lascia la carica di assessore e si candida a capo di una lista moderata e cattolica

Una decisione non del tutto sorprendente, ma nell'aria oramai da parecchio tempo. Fabrizio Ghione si è dimesso dalla carica di assessore all'Urbanistica ed Edilizia Privata del Comune di Cairo Montenotte, ufficializzando di fatto, la sua intenzione di candidarsi sindaco alle prossime comunali alla guida di una lista moderata e cattolica. 

Il divorzio dalla giunta guidata dal sindaco Briano e di conseguenza dalla lista Pd avente come candidato sindaco Matteo Pennino, è avvenuta nella giornata di ieri tramite una lettera. 

Afferma Ghione:"Nel giugno del 2012 ho assunto con Te un impegno politico che mi ha portato a ricoprire l'incarico di assessore in Giunta - scrive Ghione al sindaco Briano - il tuo mandato scadrà a giugno e il Pd, partito di maggioranza dell'attuale Amministrazione, ha deciso di proporre alla successione Matteo Pennino. Io avrei voluto che, per i rapporti, non solo politico amministrativi, instaurati in questi cinque anni, si fosse potuto discutere prima di nuove scelte programmatiche non partendo invece, solo dal nome del candidato Sindaco, peraltro già confezionato".

"E' chiaro che non ha prevalso in me alcuna ambizione di visibilità o di poltrone, perché le promesse in tal senso Tue e di Pennino sono state chiare. Quel che ha prevalso invece, per me, è stata la voglia di rimettermi in gioco su problemi e programmi per i cairesi. Ho dato tutto me stesso in questo mandato, con tutti i difetti che riconosco, ma onestamente e lealmente. Ho sempre lavorato per sostenere i progetti dell'Amministrazione, ho messo a disposizione dell'intera comunità la mia ostinazione nel raggiungere gli obiettivi condivisi, il mio tempo, la mia professionalità, il mio saper fare squadra anche se a volte, non è stato semplice".

"Sinceramente per mesi ho pensato di lasciare l'impegno amministrativo anche e soprattutto perché tristi vicende familiari e personali mi hanno molto provato nell'ultimo anno e non, perchè bugiardo, come qualche buon pastore, sempre pronto ad assicurarsi sicuri confini di pascolo, oggi dice - prosegue - Per contro, tanti amici che condividono con me diversi impegni sociali mi sollecitavano a continuare in qualche modo l'impegno. Cosi con la parte politica in cui da sempre mi riconosco, cioè quella cosiddetta moderata e cattolica, abbiamo pensato a un impegno diretto e in prima persona, cioè pensare ad una lista autonoma per Cairo. Tale intenzione, che ti avevo prospettato, si è poi definitamente concretizzata martedi 28 febbraio e nei giorni seguenti, non per mia volontà, si è materializzata sui giornali con altre ipotesi di alleanze".

"Oggi a tre mesi dalla scadenza del mandato, ritengo di aver rispettato con il mio lavoro in Comune gli impegni e gli obiettivi presi nel 2012 con i miei elettori e con Te, non ultimo la conclusione dell'iter per l'affidamento dell'incarico per la redazione del nuovo strumento urbanistico e nulle vorrei recriminare sull'esperienza che sta per concludersi".

E poi ancora, in una seconda lettera scritta ai dipendenti comunali: "Sono sereno - continua - ciò che ho fatto e ciò che ancora avrei potuto realizzare, di più e meglio, lo rimetto al giudizio altrui. Approfitto di questo momento per ringraziare tutti quelli che, nonostante le diversità dio vedute, hanno sempre manifestato stima e rispetto nei miei confronti. Ringrazio tutti quei dipendenti comunali che mi hanno accolto supportato, ascoltato, che hanno interagito con me per il bene di tutti, che hanno fatto dell'umiltà e dello spirito collaborativo un'arma vincente".

"A quei funzionari e dipendenti che, invece, mi hanno ostacolato, attaccato ingiustamente forti del sostegno di alcuni amministratori e forti delle loro posizioni apicali inossidabili, fino ad ora, al tempo del rinnovamento e dell'efficientamento, dico solo che assumere un tale atteggiamento non è stato un danno a me come persona, ma un danno all'intero ambiente di lavoro in cui si opera. Danno che inevitabilmente si ripercuote su tutta la collettività". 

"Ringrazio tutti i dipendenti comunali, in particolare quelli dei miei settori di riferimento, il cui lavoro silenzioso e concreto è una vera risorsa per questa città - conclude Ghione - Infine, mi sento in dovere di ringraziare i cittadini tutti, perchè mi hanno, quotidianamente, manifestato lo'attaccamento alla loro Città e il loro desiderio di vederla migliore. A loro penso di aver dato disponibilità totale, quale che fosse la loro provenienza sociale e/o politica, facendo diventare ogni loro esigenza un problema, anche mio, da affrontare e risolvere. Sono grato a tutti quelli che hanno creduto nelle mie potenzialità. Ritengo di non aver profuso invano le mie energie".

Graziano De Valle

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