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Cronaca | mercoledì 22 marzo 2017, 18:24

Attacco al Parlamento inglese. Marco, albenganese a Londra: "Sicurezza aumentata, per ora non c'è panico"

"La situazione sembra tranquilla - riferisce Marco da Londra - Niente panico e misure di sicurezza immediatamente aumentate in aeroporto e stazione dell'aeroporto".

Attacco al Parlamento inglese. Marco, albenganese a Londra: "Sicurezza aumentata, per ora non c'è panico"

"Per ora non ci sono crisi generalizzate di panico, la situazione sembra sotto controllo". Marco Sinopoli, albenganese per lavoro a Londra, rassicura dopo l’attacco al parlamento che ha fatto scattare un ingente sistema di sicurezza in tutta la nazione britannica. Alla guida di un Suv, un uomo si è lanciato sulla folla del ponte di Westminster lasciando feriti per terra, quindi è sceso dall'auto e ha accoltellato un agente nel cortile del proprio sotto al Big Ben. L'assalitore è stato ucciso.

Marco, 26 anni, steward per una compagnia inglese dopo anni di precariato nel ponente savonese, ha trovato la propria stabilità a Londra. Recentemente ha scritto al ministro Poletti, in replica alle critiche rivolte a chi cerca una via occupazionale fuori dai confini italiani: "Certo, qui il clima non è come in Italia, e mi manca la famiglia, ma mi sento fortunato perché qui c’è più meritocrazia e meno burocrazia, e nessuno ha calpestato la mia dignità di essere umano e lavoratore come successo in Italia. Con la nostra cultura e le nostre opere d’arte potremmo vivere tranquillamente coi proventi del turismo e invece non ci riusciamo, anzi tagliamo su sanità, istruzione e sicurezza" sottolineava in un passaggio della lettera indirizzata al ministro.

Al momento dell'attacco odierno, Marco era all'aeroporto di Gatwick, quindi almeno a 50 chilometri dal luogo dell'assalto. Ma il protocollo di sicurezza è scattato subito nell'intero Paese.

"La situazione sembra tranquilla - riferisce Marco da Londra - Niente panico e misure di sicurezza immediatamente aumentate in aeroporto e stazione dell'aeroporto. Dalle notizie che ci sono ora sembra più l'attacco di un pazzo isolato che qualcosa di terroristico, quindi per ora la cittadinanza non è in preda al panico".

Redazione

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