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Attualità | venerdì 21 aprile 2017, 19:15

Il Panero di Villanova d’Albenga cambia volto, la presentazione del progetto a Ginevra. Toussaint: "Realizzeremo un aeroporto unico nel suo genere e competitivo"

Intervista al proprietario della quasi totalità delle quote dell'Aeroporto Panero di Villanova d'Albenga

Il Panero di Villanova d’Albenga cambia volto. Prende il via il piano che trasformerà, sia a livello strutturale che organizzativo, l’aeroporto dove, fino a non molto tempo fa, “volavano solo le api”.

Si può ben dire che non sarà più così e, secondo i piani del nuovo proprietario Toussaint - che con Aeropolis detiene la quasi totalità delle quote societarie - i lavori potrebbero iniziare già molto presto.

Spiegano Alessandro Pasqualini e Clemens Toussaint “Ieri sera è arrivato un aereo dalla Cecoslovacchia, turisti che passeranno qui le vacanze, oggi pomeriggio ne è arrivato un altro dalla Spagna e altri aerei più piccoli sono attesi per i prossimi giorni. È proprio questo il traffico sul quale vogliamo puntare. Privati, turisti, che si spostano con aerei ed elicotteri privati e che scelgono la Liguria come loro base sia per le vacanze che per interessi economici”.

L’Aeroporto Panero, infatti, secondo i piani, diventerà un aeroporto privato-industriale “Sarà un aeroporto unico nel suo genere – affermano -  infatti nessuna struttura ha, ad oggi, la particolarità di avere sia uno sbocco industriale da noi dato dalla Piaggio, sia una vocazione legata al traffico di aerei privati, elicotteri e aerotaxi.”

“Fondamentale per il Panero sarà, dunque, non solo il traffico dei privati legate alle caratteristiche del luogo (posizione prima di tutto), ma anche il fatto che realizzeremo un’area nella quale si farà manutenzione dei velivoli. Qui si potranno trovare insomma – spiegano – tutti quei servizi che renderanno il nostro aeroporto competitivo e unico nel suo genere”.

Questo sempre che, si riesca a “vincere” la lotta contro la Luxury Tax “Attualmente l’Aeroporto Panero non può essere competitivo perché portare un velivolo qui è troppo costoso e lo è non per le tariffe, ma per le tasse che si devono pagare. Ecco dunque, che fino ad oggi chi aveva un aereo o un elicottero preferiva Nizza o comunque l’estero. A breve avremo un incontro con il Ministero a Roma proprio per chiedere l’abolizione di questa tassa che, numeri alla mano, ha creato solo danni economici” spiegano.

Ma come prenderà forma il nuovo progetto?

“Il primo step sarà l’allungamento della pista di 200 metri e la realizzazione di una piazzola per il parcheggio dei velivoli di 230 mila metri quadri. Rifaremo il terminal e ne realizzeremo uno dedicato esclusivamente a Monaco realtà con la quale siamo particolarmente legati – spiegano Pasqualini e Toussaint – in progetto inoltre la realizzazione di una struttura alberghiera e diversi hangar. Avremo le aree dedicate alla manutenzione dei velivoli e rifaremo la torre di controllo cercando di stare particolarmente attendi al design e alla minimizzazione dell’impatto ambientale”.

Grande attenzione, dunque, ai privati e ai proprietari dei Jet che, sempre secondo i progetti, troveranno tutte le strutture di servizio in loco e sotto un'unica direzione: un hangar tecnica per l'ispezione e la manutenzione, simulatori di volo, un hotel per equipaggio e piloti, e nuovi edifici per i  terminal progettati specificamente per l'aviazione generale(vedi articolo).

Il progetto, che dovrebbe essere presentato insieme a Piaggio durante il salone di Ginevra che si terrà il prossimo 22-23-24 maggio, secondo i pronostici, dunque, dovrebbe ben presto diventare realtà.

  

Mara Cacace

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