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Politica | venerdì 21 aprile 2017, 17:00

Entrano nel vivo le primarie del Pd, Andrea Orlando a Savona: "Mi aspetto un rovesciamento dei risultati ricevuti nei circoli"

VIDEOINTERVISTA Sul tema immigrazione spiega: "Dobbiamo avere la consapevolezza che questi flussi continueranno e la cosa che possiamo e dobbiamo fare è quella di avere la capacità di gestirli in modo che non creino disagi"

Questo pomeriggio in Piazza del Popolo a Savona è intervenuto il candidato alla Segreteria del Partito Democratico Andrea Orlando in vista dell'imminente voto per le primarie del 30 aprile. Nicoletta Negro ha introdotto con un ringraziamento il ministro della giustizia insieme ai candidati all'assemblea nazionale Anna Giacobbe, Elisa Di Padova e Mauro Righello, tanti i temi trattati da Orlando con un'attenzione naturalmente particolare all'invito al voto il 30 aprile con stoccate al segretario uscente e suo rivale alla corsa Matteo Renzi.

"Invito tutti a dire che ci sono le primarie, il Partito a livello nazionale non ha fatto nessuna campagna di promozione, nessun manifesto. Mi sono candidato perchè la linea politica che attualmente sta seguendo il Pd porterá alla sconfitta alle prossime elezioni. Non è una resa dei conti interna, non penso ai numeri che si sono raggiunti nel circoli, bisogna unire il centro sinistra, guardando alle persone e ai progetti per il partito".

Il ministro della giustizia si è soffermato anche sulla frattura che si è creata nel post referendum: "Non è stata fatta una seria riflessione sull'esito del referendum, non é stata solo una bocciatura delle proposte sulle riforme costituzionali, avremo dovuto riflettere sul malessere, o il Partito Democratico torna a essere il partito dell'uguaglianza sociale o a rischio c'è la democrazia, c'è la possibilità, sbagliata, facendo così, di dare spazio al populismo. Se avremo risorse abbasseremo le tasse alle fasce di più basse reddito, su questo dobbiamo puntare".

Andrea Orlando infine ha parlato della sua mozione per la segreteria del Pd: "Nella mozione ho ricordato la lotta contro la mafia e Pio La Torre. Le lotte si fanno in mezzo alla gente, andando nelle piazze per far sentire la propria voce, guardando i cittadini negli occhi, dobbiamo riconquistare il popolo. Sono ottimista e soddisfatto in vista del 30 aprile."

Sul tema immigrazione spiega: "Dobbiamo avere la consapevolezza che questi flussi continueranno e la cosa che possiamo e dobbiamo fare è quella di avere la capacità di gestirli in modo che non creino disagi".

Luciano Parodi

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