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Attualità | venerdì 16 giugno 2017, 13:00

Bollette troppo care? Ecco 'Zero', il social utility network che fa risparmiare i consumatori

L’idea rivoluzionaria che crea risparmio e lavoro, abbattendo i costi pubblicitari. Alessandro Meluzzi: “ZERO? Esempio di tecnologia veramente finalizzata ai bisogni dell’umano”

I consumatori sono sommersi di offerte strombazzanti da chi vende gas, luce e telefonia a colpi di costose pubblicità e testimonial famosi con cachet da capogiro. E se, per un attimo, i social network producessero vero risparmio, e i testimonial fossero persone comuni, che cosa accadrebbe? Questi i presupposti di un’idea rivoluzionaria, nata a Torino e sviluppatasi rapidamente a ritmo crescente e costante in tutta Italia, che sta già mutando radicalmente in positivo l’affollato mercato delle utilities. Nasce così, da quest’assunto, ‘ZERO’ (www.scelgozero.it), il primo social utility network che azzera le bollette che mira a diventare partner unico, affidabile e privilegiato, dei consumatori italiani.

Un progetto concretamente avanguardistico, frutto dell’estro di Cristiano Bilucaglia, talentuoso ingegnere biomedico e informatico piemontese già insignito, a fine 2015, del prestigioso riconoscimento di ‘Imprenditore dell’Anno’, nonché primo ideatore del concetto di moderno baratto fra imprese e circuiti di mutuo credito alternativo in moneta complementare per PMI in Italia, quale soluzione alla crescente mancanza di liquidità.

Marchio della neonata startup Ubroker Srl, “ZERO è stato concepito come una risposta definitiva nel settore delle utilities in termini di risparmio concreto per i consumatori. Al di là delle promesse e delle offerte presenti sul mercato, grazie al nostro progetto è possibile ottenere molteplici vantaggi a fronte dell’impegno in qualche misura, o azione da parte dei clienti, a favore della diffusione dell’azienda e della realtà di business a essa correlata”, spiega Cristiano Bilucaglia. “ZERO è un mix tra un fidelity program propriamente detto in atto nelle campagne promozionali dei grandi player e le potenzialità immense dei moderni social network. Si parte infatti dal principio di quest’ultimi, che prevedono un insieme di amici all’interno di una medesima comunità: ciascuno di essi, promuovendo ‘ZERO’, viene premiato con sconti in bolletta in base al fondamentale assunto, non solo economico ma anche e soprattutto sociale, dato il momento storico in atto, che la condivisione reiterata e diffusa generi risparmio e benessere per tutti”, aggiunge Cristiano Bilucaglia, Presidente di Ubroker Srl.

Così il professor Alessandro Meluzzi, il noto psichiatra e studioso, sull’innovativa start-up: “Social network è un doppio concetto. Da una parte ci dice che l’informazione circola e circola liberamente, e pensare di fermarla sarebbe come fermare l’aria con le dita perché l’informazione è libertà. Ma l’informazione non è soltanto libertà di…, ma anche libertà da. Dalle costrizioni, ma anche dai bisogni. Di qui il concetto di social. Cioè il fatto che siamo immersi in una rete comunitaria in cui il benessere di ciascuno è condizione del benessere degli altri. Allora in questa iniziativa si realizza il massimo delle potenzialità di una tecnologia veramente finalizzata ai bisogni dell’umano”.

Ma chi sono gli artefici della start up milionaria ottimamente accolta dalla community dei consumatori? Operativa dal gennaio 2015, Ubroker Srl (casa madre di ‘ZERO’, www.ubroker.it) è una solida e promettente realtà imprenditoriale fondata da Cristiano Bilucaglia (Chairman) e Fabio Spallanzani (CSO), coadiuvati al vertice da Mauro Lorenzo Marinelli (COO) e Angelo Sidoti (CFO, già componente del Consiglio Direttivo di Andaf, l’Associazione Nazionale Direttore Amministrativi Finanziari) che cresce ogni anno al ritmo di poderosi incrementi di fatturato: 1,4 milioni di euro nel primo anno, 8 milioni nel 2016 (+570%), con una previsione di incasso lordo pari a 20 milioni nel 2017 (+250%), per tagliare poi, nel 2018, l’ambizioso traguardo dei 40 milioni di euro (+200%). E registrare, al contempo, entro il 2020 (a cinque anni dalla prima attivazione di fornitura di luce, gas e telefonia avvenuta proprio a gennaio del 2015), il tetto dei 100.000 partecipanti al primo social utility network che azzera le bollette.

A chi è rivolta l’offerta di ‘ZERO’? “Privati, micro, piccola e media impresa (PMI), queste ultime punta di diamante storicamente del tessuto economico italiano, ma anche condomini e attività di pubblico servizio”, specifica l’ingegner Bilucaglia, che comunica altresì tutti i numeri dei felici traguardi tagliati da ‘ZERO’ sin qui: “Da gennaio 2015 a marzo 2017, ‘ZERO’ ha erogato quasi 28 gigawattora per l’energia elettrica, alias l’energia per far percorrere a un Frecciarossa 2 milioni di km: ovvero, 312 volte il giro del mondo, nonché quasi 3.800.000 metri cubi di gas, pari a 3.750 volte il consumo annuo di una famiglia italiana”.

Un dato su tutti: “Sul versante del totale clienti attivati – prosegue Bilucaglia - circa 7.000 a fine 2015, 20.000 nel 2016 con la previsione di toccare 40.000 utenti complessivi nel 2017”., mentre il totale tempo medio azzeramento bolletta varia dai 6 agli 8 mesi per i clienti/collaboratori più virtuosi. Gli utenti che hanno ricevuto sconti significativi superiori al 50% si avvicinano ai 1.000: hanno già azzerato la quota energia, stanno andando ora a erodere progressivamente la quota accise e tasse delle proprie bollette”.

Le regioni che hanno già adottato in massa ‘ZERO’? “Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, le altre stanno già producendo molteplici adesioni”, conclude entusiasta Cristiano Bilucaglia.

 

c.s.

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