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Cronaca | sabato 24 giugno 2017, 07:16

Cellule jihadiste operavano anche a Finale Ligure e Borghetto: richieste le condanne

Pare che tutti gli accusati abbiano negato di essere dei combattenti islamici e di aver solo voluto manifestare la loro opinione.

Arrivano le richieste di condanna nell'ambito del primo processo per terrorismo islamico che ha avuto corso a Genova e che ha visto sotto accusa Sakher Tarek, algerino di 34 anni, Hossameldin Abdelhakim, egiziano di 43 anni, il fratello Antar, 36anni, Hosny Mahmoud El Hawary Lekaa, egiziano di 31.

L'accusa quella di fare parte di una cellula jihadista operante tra la Liguria e Brescia ed in particolare di diffondere materiale jihadista e instradare combattenti dal Nord Africa in territorio siriano e in Libia per conto dello Stato Islamico (Daesh).

In particolare la condanna richiesta è di sei anni e otto mesi per Sakher Tarek che, secondo quanto accertato dai ROS era in contatto con una cellula europea ed era pronto a compiere un attentato.

Sei anni e otto mesi chiesti dalla pubblica accusa anche per Hossameldin Abdelhakim che secondo l'accusa sarebbe stato il reclutatore mentre il secondo faceva il pizzaiolo a Finale Ligure, mentre il terzo egiziano viveva a Borghetto Santo Spirito.

Cinque anni e quattro mesi è la richiesta del pm per Antar e Hosny Mahmoud El Hawary Lekaa.

Per tutti, inoltre, richiesta l'espulsione dal paese a pena espiata.

Pare che tutti gli accusati abbiano negato di essere dei combattenti islamici e di aver solo voluto manifestare la loro opinione.

RG

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