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Attualità | mercoledì 12 luglio 2017, 19:45

Noberasco inaugura la fabbrica del futuro: "Felici di questa scelta che riconferma il legame con il territorio"

"Abbiamo sviluppato sito importante dal punto di vista tecnologico e dell'automazione" #FOTO e #VIDEOINTERVISTE

Noberasco inaugura la fabbrica del futuro: "Felici di questa scelta che riconferma il legame con il territorio"

L'azienda Noberasco, specializzata nel settore della frutta secca e disidratata, inaugura il suo nuovo stabilimento 4.0 a Carcare (località Paleta). Per l'occasione Noberasco ha organizzato un evento per mostrare da vicino le tecnologie produttive che rendono Noberasco "un'azienda del futuro" fortemente attenta al mercato (consumatore), alla ricerca e all'innovazione. Tra gli ospiti presenti anche il famoso imprenditore Giovanni Rana. 

Afferma il sindaco di Carcare Franco Bologna: "Questa per Carcare è una giornata molto importante perché si tratta di dare il via ufficiale all'attività anche se la produzione è già in attivo da un anno. Piano piano si è completata la parte direzionale dell'azienda e direi che adesso siamo al top e l'azienda ha deciso di fare ufficialmente una operazione di questo genere. Per noi è motivo di grande soddisfazione perché vuol dire avere un'azienda di grande livello e non inquinante, con una prospettiva occupazionale di un certo livello. Si parla di circa 250 dipendenti di cui una 50ina sono della zona, cosa importante in questi tempi e in un territorio che ha subito una crisi industriale pesante in questi ultimi anni".

Spiega Mattia Noberasco, Amministratore delegato dell'azienda: "Oggi è una giornata molto importante per noi perché completiamo un progetto molto importante iniziato nel 2011 quando abbiamo iniziato a pensare al polo industriale che abbiamo voluto realizzare a Carcare. La scelta è stata abbastanza obbligata perché volevamo restare in provincia di Savona terra che ci accoglie da più di 700 anni. Il nostro territorio è complicato e non ci sono grandi terreni disponibili a livello industriale, quindi questa è stata una scelta obbligata, ma che siamo felici di aver fatto. Quest'anno l'azienda supererà 130 milioni di fatturato, raddoppiando in 5 anni il risultato del nostro fatturato e siamo sicuri di potere fare sempre meglio in futuro. Sempre negli ultimi 5 anni abbiamo incrementato le assunzioni di circa l'80% siamo, dunque, fortunatamente in controtendenza a quelle che sono purtroppo le notizie che leggiamo tutti i giorni. Siamo felici di aver sviluppato sito importante dal punto di vista tecnologico e dell'automazione".

Afferma Gabriele Noberasco, presidente dell'azienda: "Come abbiamo avuto modo di ricordare oggi, abbiamo scelto Carcare perché abbiamo trovato una contestualità coerente a questo progetto che necessitava di spazi importanti. Le difficoltà sono state quelle di trasmigrare un'azienda che era divisa tra Albenga e Vado Ligure convergendola su Carcare costruendo il sito e al contempo mettendo in campo tutta una serie di soluzioni innovative. Non abbiamo perso tempo e siamo stati capaci di coinvolgere le istituzioni che si sono dimostrate disponibili. All'interno di tutto questo abbiamo terminato di costruire l'azienda e acceso i motori nel giro di pochi mesi con un efficientamento che ha dato i massimi risultati". 

Enrico Bertossi, presidente Unione Industriali Savona: "L'inaugurazione di questa importante azienda in quella che è un'area di crisi della provincia sia importante e credo che questo sia un bellissimo segnale che deve essere preso ad esempio". 

Afferma l'assessore regionale Edoardo Rixi: "Sopratutto negli anni passati vedere la luce in fondo al tunnel non era semplice, ma questa azienda ha creduto ancora nel territorio. Credo che questo sia un esempio che potrà dare speranza anche ad altre imprese che vedono in questo paese una prospettiva. Io credo nelle potenzialità inespresse della nostra Regione. Dobbiamo continuare a crescere e Noberasco è stato precursore in tal senso. C'è stata un'inversione di tendenza anche dal punto di vista tecnologico. L'importante è credere nelle nostre imprese e nel nostro territorio e capire che gli investimenti fatti qui possono avere un futuro". 

Commenta l'onorevole Teresa Bellanova: "Noberasco ci insegna che dire no alla delocalizzazione è possibile. Perché affidare il proprio essere competitori globali solo ed essenzialmente alla leva del costo del lavoro prima o poi mostra  tutte le crepe possibili e soprattutto distoglie dall’unica vera leva strategica e competitiva: l’innovazione come straordinario fattore strategico di competitività, come unico dato su cui misurare la propria forza, la propria capacità espansiva, la propria competenza nell’individuare il futuro in termini di prodotto e in termini di strategia complessiva. L’innovazione come unico antidoto alla pigrizia imprenditoriale, quella che purtroppo registriamo quasi quotidianamente ai Tavoli di crisi, e sono centinaia, con cui ci misuriamo.E’ la ragione per cui ci è stato riconosciuto, in questi anni, la gestione dei Tavoli di crisi come un pezzo non marginale della politica industriale del Governo. Proprio perché su quei tavoli abbiamo lavorato - quando le condizioni ce lo hanno permesso - per coniugare gestione della crisi e rilancio dell’azienda, tutela del lavoro e dei lavoratori, aprendo una riflessione sul ruolo degli ammortizzatori sociali come uno degli elementi di politiche attive del lavoro e non come condanna dei lavoratori ad un oblio permanente di sé, dei propri saperi, delle proprie competenze, del proprio ruolo”. 

Noberasco è attenta anche all'aspetto "green" con il Giardino dei frutti perduti, una zona del sito produttivo dedicata a un orto botanico culturale.

 

La società ha realizzato un moderno stabilimento di 25.000 mq coperti su una superficie complessiva di oltre 60.000 mq. L’impianto è tra i più avanzati al mondo per l'elevato livello di automazione che vantano sia le attività logistiche sia quelle produttive. L'investimento complessivo è stato di 45 milioni di Euro, con un progetto di R&S svolto in collaborazione di organismi esterni certificati del valore di oltre 10 milioni di Euro, che ha visto coinvolte le eccellenze delle industrie italiane in termini di automazione e food-packaging. Il nuovo sito contiene tre linee di pastorizzazione, 10 linee di confezionamento (in grado di garantire una capacità produttiva di 150 tonnellate al giorno, oltre 35mila all’anno) e un magazzino automatizzato per oltre 8mila bancali di prodotto finito. Si tratta di un investimento consistente (oltre 40 milioni di euro) e pensato per poter offrire uno standard qualitativo sempre più alto alla clientela.

La produzione totale ha raggiunto nel 2016 le 14 mila tonnellate e il fatturato è aumentato del 20% (attestandosi a quota 122 milioni). L’obiettivo del 2017 è arrivare a superare la soglia dei 130 milioni.

 

Noberasco è inoltre impegnata con convinzione sul fronte della Csr (Corporate social responsibility) che l’azienda sta cercando di sviluppare anche attraverso attività di charity ed iniziative di responsabilità e condivisione sociale perché per Noberasco ogni singolo gesto, conta.

Tra queste ricordiamo: Wings for life l’evento globale di corsa e solidarietà, che raccoglie fondi in tutto il mondo a sostegno di progetti di ricerca per trovare cure per le lesioni al midollo spinale; Associazione Cresc.i Onlus che sostiene con le proprie attività l’Ospedale San Paolo di Savona ed in particolare il reparto di Neonatologia e Pediatria.

Le cifre

122 milioni - Noberasco ha realizzato nel 2015 un fatturato di 109 milioni di euro e nel 2016 ha chiuso a 122 milioni. Il fatturato è in crescita costante e il 2016 è stato un anno record, segno di una risposta positiva da parte del mercato, una clientela sempre più attenta alle esigenze dell’alimentazione e alle scelte importanti: la qualità del prodotto (tracciabile, bio, creativo, fruibile) e la sua origine sostenuta da un continuo investimento in ricerca & sviluppo.

129 - È il numero dei dipendenti della Noberasco: una squadra dinamica e motivata, che punta sui giovani perché crede nel futuro. L’industria ha bisogno di puntare sul capitale umano, tramandando passione e know-how per consolidarne l'esistente, ma soprattutto deve perseguire nuove opportunità di crescita e di sviluppo accettando le nuove sfide che il mercato 4.0 pone. 

3 mesi - È il tempo record in cui è stato possibile portare a regime il nuovo stabilimento di Carcare, grazie all'efficienza di dipendenti e collaboratori. L’ avanguardia tecnologica messa in campo, la capacità produttiva è stata raddoppiata rispetto al vecchio stabilimento di Vado Ligure. Il nuovo sito di Carcare è espressione di attenzione alla sostenibilità ambientale grazie ad un maggiore efficientamento energetico, ma esprime la sua green addiction anche attraverso la ricerca e lo studio di pack per i propri prodotti, realizzati con materiali facilmente smaltibili.

109 anni - Dal 2008, anno del centenario, Noberasco ha tracciato la mission aziendale attuale. Permettere il consumo della frutta lontano dal momento del raccolto, senza comprometterne i contenuti nutrizionali, puntando sull’innovazione e costruendo la migliore relazione con i clienti e consumatori finali. Che significa: costante miglioramento della qualità e della naturalità dei prodotti; creazione di nuove opportunità di esperienze di acquisto e consumo attraverso la multicanalità: dalla gdo, alla ristorazione su strada fino ad arrivare al retail e al healthy street food con il chiosco del benessere Noberasco e infine -ma non meno importante- puntare sempre sull’innovazione per anticipare i trend del mercato. 

Redazione

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