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Attualità | sabato 22 luglio 2017, 18:00

ATO savonese, Comitato Savonese Acqua Bene Comune: "Un disastro"

l Comitato Savonese Acqua Bene Comune si mobiliterà nei prossimi giorni e chiama tutte le associazioni, i comitati, i singoli cittadini a fare altrettanto, organizzando una lotta in difesa dell'acqua

ATO savonese, Comitato Savonese Acqua Bene Comune: "Un disastro"

La Corte Costituzionale con sentenza n° 173 del 13 luglio ha bocciato le modifiche apportate dall’Amministrazione Regionale in merito alla conformazione degli Ambiti territoriali Ottimali per la gestione del Servizio Idrico Integrato.

Da tempo il Movimento per l’Acqua savonese aveva espresso la sua perplessità e messo in guardia sulla pericolosità di questa scelta: “Purtroppo quello che temevamo si è verificato e nel peggiore dei modi.

Infatti la Regione:
- si costituisce in ritardo in giudizio per cui viene dichiarata inammissibile la sua opposizione al ricorso della Presidenza del Consiglio.

- costituisce un nuovo ATO, ridefinendo le dimensione degli altri, attraverso una legge regionale e non con un atto amministrativo. Come prevede l'art. 147, comma 1, del d.lgs. n. 152 del 2006 che stabilisce la definizione degli ATO tramite "delibera" e non con legge regionale.

- si "dimentica" di motivare la scelta tramite la quale costituisce il 3° ATO savonese di dimensione inferiore a quella provinciale, quando la legge prescrive esplicite motivazioni se si vuole derogare alla "norma" che è appunto quella della dimensione almeno provinciale.

Davvero risultano incomprensibili ed ingiustificabili così tanti errori di tipo amministrativo e normativo.”

"Il Comitato chiede quindi agli amministratori locali:

-  se sono adeguatamente informati della situazione;

-  cosa intendono fare e come intendono muoversi, magari liberandosi, appunto, dei pifferai magici e aprendo un rapporto serio e costruttivo con i movimenti e le associazioni del territorio attraverso meccanismi di partecipazione attiva;

- di indire in ogni comune Consigli Comunali Aperti per discutere approfonditamente dell’argomento in modo chiaro e trasparente.

Si rivolge poi ai cittadini di tutta la Provincia e, in particolare, ai 130.130 che votarono SI al Referendum del 2011:

-  di non delegare più, soprattutto su un argomento di così rilevante portata, e di impegnarsi direttamente affinchè il loro voto e la loro volontà espressa nel referendum e in tante altre occasioni successive (presidio in Piazza Sisto IV a Savona dell’estate 2015, per esempio) venga rispettata;

- che gli strumenti a nostra disposizione come cittadini sono tanti, per esempio:

a) Consigli Comunali Popolari aperti nei quali discutere e assumere anche decisioni da porre come vere e proprie vertenze con le Amministrazioni Comunali,

b) Sciopero delle bollette: che non significa non pagare ma trattenere i soldi, metterli in un conto comune e non darli finchè le decisioni di chi ci amministra non saranno rispettose della nostra volontà".

Concludono i portavoce del comitato: "Il Comitato Savonese Acqua Bene Comune si mobiliterà nei prossimi giorni e settimane e chiama tutte le associazioni, i comitati, i singoli cittadini e le singole cittadine a fare altrettanto, organizzando nel proprio comune, quartiere, frazione comitati ad hoc, in rete attraverso il nostro comitato per aprire una straordinaria vertenza e lotta in difesa della nostra acqua, della democrazia e dei diritti".

 

 

cs

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