/ Attualità

Che tempo fa

24 Ore

Cerca nel web

Attualità | domenica 23 luglio 2017, 23:00

"Tendopoli" improvvisate e "processioni" verso il mare: un altro weekend di grandi numeri per il "turismo low cost" (FOTO e VIDEO)

Il fenomeno è diffuso in tutta la provincia di Savona: arrivano i "beach bus" dalle grandi città del Nord e sbarcano turisti alla ricerca di un po' di sole, di mare e... di risparmio

"Tendopoli" improvvisate e "processioni" verso il mare: un altro weekend di grandi numeri per il "turismo low cost" (FOTO e VIDEO)

Un tempo li chiamavano “i ciabattones”, a riprova del fatto che il fenomeno è sempre esistito e, nel tempo, ha assunto i nomi più disparati, fino al termine coniato da Savonanews di  “turismo no cost”.

Nonostante il clima imprevedibile e mutevole di questo weekend, in tutta la provincia ma soprattutto a Levante, con un continuo “aprirsi” e “chiudersi” delle nubi che lasciavano trapelare solo qualche raggio di sole all’orizzonte, neanche la remota minaccia di pioggia ha fermato i “turisti no cost” che sono giunti sulle spiagge di Albissola Marina, di Finale Ligure e di Varigotti, ma anche di Alassio e Laigueglia, con buona pace dei rispettivi sindaci che nei giorni scorsi avevano chiesto al Prefetto di poter introdurre un “turismo a numero chiuso” per ragioni di sicurezza.

Si ripete quindi anche questa settimana il fenomeno dei bagnanti che, dalle grandi città d’Italia, si imbarcano sui “beach bus”  diretti verso la Riviera Ligure e, una volta arrivati nei nostri comprensori, cercano di organizzarsi una vacanza il più possibile a “costo zero”. La crisi economica degli ultimi anni ha determinato un drastico accentuarsi del fenomeno, soprattutto in queste ultime estati.

Questi “villeggianti al risparmio” non portano da casa soltanto stuoie, panini e bevande, ma spesso anche dei veri e propri “accampamenti” con gazebo smontabili, sedie a sdraio pieghevoli, ombrelloni, impianti stereo portatili, in qualche caso eccezionale persino griglie e barbecue.

Lamentano i gestori degli stabilimenti balneari: “I turisti in cerca del no-cost prendono d’assalto le spiagge pubbliche ma poi si intrufolano nei nostri impianti per poter usufruire dei nostri servizi senza pagarli”.

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore