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Attualità | giovedì 27 luglio 2017, 09:51

L’artigianato ligure rialza la testa, nel savonese + 12 unità

9.038 microimprese artigiane a Savona, aumentate complessivamente dello 0,13%: 128 aperture, 116 chiusure (+12 unità)

Dopo un rallentamento dell’emorragia di imprese liguri nei primi tre mesi del 2017, in questa seconda parte dell’anno l’artigianato ligure registra un timido segno positivo: secondo gli ultimi dati Infocamere-Movimprese, il trimestre aprile-giugno si chiude con un saldo del +0,36%, frutto di 798 aperture d’imprese contro 640 chiusure, per un totale di 43.963 microimprese artigiane attive in regione. Un trend migliore anche di quello nazionale, pari a +0,18%: in Italia, nel secondo trimestre, hanno aperto poco più di 22.100 imprese artigiane, mentre le chiusure sono state circa 19.600, per un totale di oltre 1 milione e 322 mila realtà attive.

Tornando nella nostra regione, i due principali settori, manifatturiero e costruzioni, registrano, rispettivamente, una crescita dello 0,4% e dello 0,35%. Entrambi i trend, anche in questo caso, sono migliori rispetto ai dati nazionali (pressoché invariati). La manifattura ligure conta 7.241 micro e piccole imprese artigiane: 112 hanno aperto i battenti, mentre 83 hanno chiuso. Il settore delle costruzioni, invece, con 21.240 microimprese attive, ha visto l’apertura di 408 nuove realtà e la chiusura di 334 unità imprenditoriali artigiane.

"Un’inversione di tendenza importante a cui hanno anche contribuito le varie azioni condivise con la Regione a sostegno del tessuto imprenditoriale ligure – spiega Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – Il trend positivo deve ovviamente stabilizzarsi per acquistare maggior solidità e rappresentare un vero segnale di ripresa: per questo commentiamo i dati con prudenza, confidando di vederli confermati anche nei prossimi trimestri e in tutti i settori e territori".

Le province: Genova conta 22.644 micro e piccole imprese artigiane attive. In tre mesi 404 hanno aperto i battenti e 294 li hanno chiusi, per un saldo positivo dello 0,5% (110 imprese in più). Stessa variazione percentuale per il settore delle costruzioni genovesi (10.760 realtà artigiane totali, 198 aperture e 145 chiusure, 53 unità in più), mentre il manifatturiero (che conta 3.786 unità artigiane attive) cresce dello 0,4%, in linea con il dato regionale (così come in tutte la altre province): il trend è frutto di 54 aperture e 39 cessazioni d’attività, 15 unità in più).

9.038 microimprese artigiane a Savona, aumentate complessivamente dello 0,13%: 128 aperture, 116 chiusure (+12 unità). Le costruzioni (4.570 unità) registrano un saldo leggermente negativo tra nuove iscrizioni (64) e cessazioni (69), pari al -0,1% (appena 5 realtà in meno). Il manifatturiero: 1.431 realtà artigiane in totale, 18 nuove aperture e 12 chiusure d’impresa, per un saldo positivo, anche qui, dello 0,4% e 6 microimprese in più.

Imperia registra i risultati migliori tra le quattro province liguri. Qui si contano 7.035 micro e piccole imprese artigiane attive. In questo secondo trimestre le aperture sono state 157, le chiusure 115 (42 realtà in più), pari a una crescita dello 0,6%. Le microimprese attive nelle costruzioni (3.708) sono aumentate dell’1,1%, frutto di un saldo positivo tra 97 nuove aperture e 56 chiusure (41 imprese in più). Per ciò che riguarda la manifattura artigiana, contiamo 1.040 realtà imperiesi: nel trimestre si registrano 21 nuove aperture, 17 chiusure e un trend positivo dello 0,4%.

La Spezia, infine, è l’unica provincia ligure a registrare un andamento complessivo leggermente negativo (-0,1%): 5.246 microimprese attive totali, 109 aperture e 115 chiusure, per un saldo di appena 6 unità in meno. Nel dettaglio, le costruzioni (2.202 microimprese totali) registrano una contrazione dello 0,7% (15 imprese in meno), derivante da 49 aperture e 64 cessazioni d’attività. Il manifatturiero (984 realtà) registra invece un andamento positivo dello 0,4%: 21 nuove iscrizioni e 17 chiusure (4 imprese in più).

cs

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