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Eventi | domenica 30 luglio 2017, 10:43

Armando Corsi & Giua in concerto a Borgio Verezzi

Martedi 1° agosto in piazza san Pietro con inizio alle ore 21.30

 

 

Dopo il successo del concerto dei GnuQuartet, secondo appuntamento musicale da non perdere in piazza san Pietro, nel cuore del centro storico di Borgio, Martedì 1 Agosto ore 21,30, con il duo Armando Corsi & Giua che presenterà il progetto discografico “TrE”.

Il concerto è organizzato dal Comune di Borgio Verezzi in collaborazione con l’Associazione Deco Music di Chiavari e con il Premio Bindi 2017, e l’ingresso è libero.

Il consigliere delegato al turismo Andrea Costa ha scelto i concerti della stagione musicale proprio con l’intento di “valorizzare ed esaltare le eccellenze liguri”, come ben dimostra il concerto del duo Corsi-Giua, artisti liguri che hanno fatto della musica d’autore la loro cifra.

Il Comune di Borgio Verezzi ha infatti deciso di offrire, oltre ai tanti eventi di intrattenimento e animazione, anche alcuni eventi musicali di rilievo, che rappresentano un valore aggiunto per l’estate di Borgio Verezzi e fanno conoscere la musica e i musicisti liguri.

Il 12 agosto ci sarà il terzo appuntamento musicale della stagione, il cantautore Emanuele Dabbono in concerto nelle Grotte di Borgio per i suoi 20 anni di carriera.

“TrE”: il progetto e l’album

Giua e Armando Corsi sono le due anime di "TrE", un progetto discografico che vede la partecipazione di ospiti del calibro di Jaques Morelenbaum, Fausto Mesolella, Mario Arcari, Riccardo Tesi, Marco Fadda e Claudio Taddei, uscito per l'etichetta EGEA nel 2012.

"TrE" non è un semplice album: è l'incontro di due generazioni. Due vite che crescono insieme e si raccontano. Due viaggi musicali diversi ma vicini, che ad un certo punto hanno scelto di intrecciarsi.

Quando Giua ancora bambina si è appassionata alla musica grazie al padre, Armando Corsi aveva già alle spalle una carriera segnata da collaborazioni importanti come quelle con Paco De Lucia, Eric Marienthal, Anna Oxa e Ivano Fossati.

Proprio in virtù di questa fama, all'età di 17 anni Giua ha deciso che Armando doveva essere il suo maestro di chitarra. Ha avuto così inizio un lungo sodalizio fatto di parole, scambi, confronti, tournée e concerti, grazie ai quali il maestro e l'ormai ex allieva hanno potuto sviluppare un'intesa artistica praticamente perfetta.

"TrE" nasce dalla voglia di dare voce e visibilità ad esperienze musicali e di vita comuni.

Il primo disco contiene quindici inediti che hanno i colori del Mediterraneo, del Sudamerica e dell'Africa, pur affondando le radici nella tradizione della scuola cantautorale genovese.

Nel secondo, il viaggio di Giua e Corsi continua con sei cover di brani immortali. Alla magia delle chitarre e degli altri strumenti, si aggiungono i suoni di una Babele di lingue: dall'italiano allo spagnolo, dal napoletano al ligure.

Non c'è dubbio che i protagonisti di questo progetto siano, appunto, tre: Giua, Corsi e la Musica.

La veste in cui "TrE" si manifesta in tutte le sue sfaccettature è senz’altro quella live. È fin troppo evidente quanto i due artisti, mentre suonano insieme, si divertano un sacco e quanto non pensino un solo istante di tenere per loro questa allegria. Il pubblico, ciò che rende ogni concerto sempre unico ed irripetibile, diventa infatti parte imprescindibile del loro spettacolo.

Gli artisti: GIUA E ARMANDO CORSI, due generazioni che si incontrano

GIUA

(Maria Pierantoni Giua - Rapallo, 1982)

Il suo rapporto con la musica inizia con la sua vita e prende corpo quando, ancora bambina, comincia a suonare la chitarra e ad alimentare la sua passione con il canto e la composizione, misurandosi ben presto con il pubblico.

Allieva del chitarrista Armando Corsi e dell'insegnante di canto Anna Sini, nel 2003 si aggiudica il Premio Lunezia e vince il Festival di Castrocaro e, consolidata una proficua collaborazione con il musicista e produttore Beppe Quirici, vince nel 2004 il "Premio Recanati" e la borsa di studio I.M.A.I.E. per la migliore interpretazione con un brano da lei composto, fino alla realizzazione del suo primo lavoro discografico Giua, in veste di cantautrice.

La sua evoluzione artistica muove da una formazione che ha radici nella musica mediterranea, è contaminata dalla tradizione popolare internazionale e dalla "canzone d'autore".

Nel 2007 vince il concorso Sanremolab e partecipa così al Festival di Sanremo dell'anno successivo con la canzone Tanto non vengo, che si qualifica per la serata finale.

Il 2009 la coglie in un momento artistico particolarmente fiorente: tra la scrittura di testi per le prossime produzioni di importanti nomi della musica italiana; la realizzazione del nuovo progetto "live" denominato "Dominante Rosso" e i consensi ottenuti per l'interpretazione delle canzoni di Fabrizio De André con la partecipazione ad alcuni eventi, tra i tanti organizzati con la collaborazione dell'omonima Fondazione, in occasione del decimo anniversario della scomparsa del cantautore genovese.

In occasione del Festival dei Due Mondi di Spoleto (edizione 2009), Giua si propone come compositrice, autrice e interprete delle musiche originali della commedia Un piccolo gioco senza conseguenze, in scena dal 27 giugno all'11 luglio 2009 ad opera di "The Kitchen Company" con la regia di Eleonora D'Urso.

Da segnalare inoltre la partecipazione, con la compagnia del Teatro della Tosse di Genova, allo spettacolo "Spettacolo Cosmico" (2010) ai Parchi di Nervi (GE).

L'artista brasiliana Adriana Calcanhotto nel corso del tour italiano ha interpretato in italiano il suo brano "Petali e mirto".

L'inizio del 2011 ha visto l'esposizione della sua mostra personale "Giua e... la versatilità come parametro del fare arte", presso Ellequadro Documenti a Palazzo Ducale di Genova (GE).

Dall'11 maggio al 2 giugno 2011 ha partecipato a "7 mosse per l'Italia", traversata oceanica promossa dal fondatore di Eataly Oscar Farinetti e che ha avuto come skipper Giovanni Soldini.

A dicembre 2011 è uscito in anteprima su iTunes il primo singolo di TrE, "Totem e Tabù". L'album, in collaborazione con Armando Corsi, è uscito sempre su iTunes e le piattaforme musicali oltre che nei negozi di dischi il 23 gennaio 2012. TrE ha avuto collaborazioni importanti quali il violoncellista brasiliano Jaques Morelenbaum, Fausto Mesolella degli Avion Travel, Riccardo Tesi, etc.

Dal mese di giugno 2012, oltre alla promozione dell'album "TrE", Giua è impegnata con il nuovo spettacolo "L'arte (h)a peso: per ridare peso all'arte", assieme ad Armando Corsi e allo scrittore Pier Mario Giovannone.

CORSI

(Armando Corsi - Genova, 1947)

Nasce a Genova Armando Corsi, “la chitarra che sorride” come gli addetti ai lavori definiscono questo musicista riservato ed apparentemente introverso. Quarant'anni anni di musica che iniziano nelle vecchie osterie di Genova dove gli anziani si radunavano la domenica tra ballate dialettali e brani classici; che passano attraverso l'America Latina con le grandi compagnie di crociera e tanta attenzione per musicisti come J. Gilberto, A.C. Jobim, A. Piazzolla e giunge a collaborazioni che, partendo da Paco De Lucia, Eric Marienthal Anna Oxa,ecc.. ed arriva fino ad Ivano Fossati con il quale divide quattro anni di tournèe.

Partecipa a varie rassegne, trasmissioni televisive e radiofoniche (7° ediz. Premio Città di Recanati / Raistereonotte / Raitre Suite). Il 1995 è un anno molto importante per Armando Corsi perchè nasce il suo primo progetto da solista: "Itinerari""Itinerari" è un percorso musicale di ampio respiro fra i suoni e le culture del mondo dove Corsi si esprime come compositore, arrangiatore, produttore e naturalmente musicista. Nel 1997, esattamente dopo due anni dall’uscita del suo primo album ecco il nuovo lavoro, il video “Anima Latina”: una novità nel campo dei video didattici per la chitarra perché mette al centro del discorso la melodia, la caratteristica più tipica della musica latina. Nel gennaio 1998 partecipa alla serata "Sull'amore oscuro e la libertà" con Giorgio Albertazzi e Josep Maria Flotats, organizzata dal Teatro Eliseo di Roma per il 1° centenario della nascita di Federico Garcià Lorca.Nel gennaio 2002 esce il compact disc "Duende" per l'etichetta "Officinae Artist" in collaborazione con Beppe Quirici ed Elio Rivagli.

Nel 2006 collabora con Samuele Bersani scrivendo a quattro mani il brano “Come due somari”, facente parte dell'album “L'aldiquà”-Risale all'anno 2006 “Buena suerte” album che si avvale di ospiti quali Bruno Lauzi, (Autore insieme ad Armando del brano “Sia benedetto il samba”) Mario Arcari, Fabio Vernizzi, Marco Fadda ecc...In questo lavoro, come sempre,Armando si ispira alla musica latina. Al medesimo anno risale "Double Life" una raccolta delle migliori cose dell'artista e

successivamente nel 2008 l'uscita dello splendido album live "La via dell'amore" al fianco del grande e indimenticabile musicista e compositore Beppe Quirici."E' un itinerario nella mia storia artistica dove ci sono 13 pezzi, di cui 4 inediti e 4 cover scelte per l'emozione che mi trasmettono e che ho deciso di arrangiare e suonare nella mia terra." - spiega Corsi - C'è Gaber, De Andrè, Modugno e un brano dedicato all'amico Bruno Lauzi che amava chiamarmi appunto... fratello d'armonia. Il disco si apre con il brano inedito che da il nome al lavoro e si chiude con la napoletana “Voce 'e notte”. In mezzo anche una versione del “Pescatore” di De André che attraverso il solo suono della chitarra riacquista una nuova forza e un nuovo orizzonte di senso.

E svela così la sua più intima ambizione “noi italiani abbiamo un po' perso il gusto per le belle melodie, il folk, come ad esempio quelle della tradizione napoletana e partenopea di fine ottocento. Ecco, forse la mia ambizione artistica è proprio quella di riuscire a far conoscere queste melodie e portarle avanti.

Nella stagione 2009 -2010 Armando Corsi è impegnato alla radio, l'emittente storica del Levante Ligure Radio Aldebaran; per mantenere la promessa e ripercorrere in jam session dal vivo ed intervista la tradizione e i generi laddove la chitarra massimamente si è espressa ed ancora si esprime e si evolve. Ad oggi instancabile osserva arguto con sguardo rivolto all'orizzonte nuove sperimentazioni alla ricerca di altrettanti e nuovi stimoli d'autore, dove imprimere il suo inconfondibile tocco.

(biografia a cura di Helena Molinari)

Ingresso libero. 

c.s.

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