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Sanità | domenica 30 luglio 2017, 07:00

La Venere di Milo dei denti (canoni estetici attuali per valutare la bellezza di un sorriso)

Se vedete quindi il vostro dentista che, quando vi visita, fotografa il vostro volto ed il vostro sorriso (e, magari, prende delle misure), non preoccupatevi: sta solo raccogliendo al meglio i vostri dati per potervi curare come si deve!

Cari lettori di Savona News, alcune opere d’arte del mondo classico, come la Venere di Milo e il discobolo di Mirone, la Nike di Samotracia, per le loro proporzioni perfette e l’armonia delle forme, sono da sempre citate ad esempio per incarnare i canoni di bellezza ritenuti universali. Ma per il sorriso esistono dei canoni oggettivi per valutarne la bellezza?

Uno dei miei maestri, il Dr. Fradeani di Pesaro (tra i più grandi protesisti del mondo) è stato tra i primi a codificare una cartella estetica ben definita, per valutare oggettivamente la piacevolezza di un sorriso. Vi anticipo che non è una cosa che si possa fare in 5 minuti: tra una visita di odontoiatria estetica e un normale controllo dal dentista c’è la stessa differenza che  rileviamo tra l’analisi di un sommelier che degusta un vino e il commento dell’avventore dell’osteria che dice “buono ‘sto gotto di rosso”!

La Cartella si articola su 3 livelli principali di dettaglio: il volto, il sorriso e il dente.

IL VOLTO: quello ideale dovrebbe essere simmetrico (cioè il lato destro speculare a quello sinistro) e proporzionato (nessuna delle sue componenti deve prevalere sulle altre). Le due linee che attraversano, rispettivamente, le pupille e gli angoli della bocca, dovrebbero essere parallele ed orizzontali. Di profilo il labbro inferiore (soprattutto nelle ragazze) dovrebbe sfiorare la linea che collega la punta del naso ed il mento. (vedi schema)

IL SORRISO: a riposo, dovrebbe scoprire 2 terzi della lunghezza dei denti superiori, avere un andamento convesso (cioè i denti dovrebbero seguire l’andamento del labbro inferiore), la linea tra gli incisivi dovrebbe essere perfettamente verticale e dividere il sorriso in due metà simmetriche.

Dovrebbero essere visibili da 8 a 10 denti dell’arcata superiore.

I DENTI: gli incisivi centrali dovrebbero essere larghi il 70% della loro lunghezza,  e le linee che collegano il margine degli incisivi con la punta dei canini dovrebbe essere inclinata verso l’alto.

Questi sono solo alcuni dei dati che vengono raccolti con questa analisi, in realtà molto più completa. Se però partiamo con dei dati oggettivi e controllabili nel tempo sarà molto più semplice per l’odontoiatra programmare riabilitazioni estetiche del sorriso con un risultato prevedibile.

Se vedete quindi il vostro dentista che, quando vi visita, fotografa il vostro volto ed il vostro sorriso (e, magari, prende delle misure), non preoccupatevi: sta solo raccogliendo al meglio i vostri dati per potervi curare come si deve!

Buona settimana a tutti!

Attilio Venerucci

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