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Cronaca | venerdì 11 agosto 2017, 08:35

Striscioni anti migranti, non si placa la polemica ad Albenga

Lo striscione comparso nottetempo porta la "firma" di Casa Pound"Stop al businnes dell'immigrazione"

Striscioni anti migranti, non si placa la polemica ad Albenga

Ad Albenga, per ora, non verranno inviati altri profughi e, per il futuro, il Prefetto si è impegnato a comunicare e concordare eventuali arrivi con l’amministrazione.

Un risultato determinato dalla grande mobilitazione popolare scatenatasi a seguito della notizia dei 10 profughi in arrivo in un edificio di un privato in Regione Antognano ad Albenga.

Assemblee dei cittadini, i comitati che si sono fatti avanti per dire il loro secco NO, ma anche la minoranza consigliare con Eraldo Ciangherotti che senza mezzi termini ha voluto puntare il dito contro questa iniziativa “Albenga non è nelle condizioni di accogliere altre persone.”, ma anche il sindaco ed il vicesindaco si sono espressi in maniera decisa su questo argomento (vedi articolo).

Ancora, svastiche, scritte sull’asfalto e manifestazioni di dissenso più o meno unanimi su tale argomento che, nonostante l’incontro di ieri in prefettura non sembra aver placato del tutto gli animi.

Ecco che nella notte compare ad Albenga uno striscione posizionato dai simpatizzanti di Casa Pound che scrivono : “

I simpatizzanti di Casa Pound di Albenga, pur felici per la notizia che l'insediamento di profughi in regione Antognano non si farà, situazione nella quale essi hanno dato pieno sostegno agli abitanti della zona, non intendono abbassare la guardia. Credono infatti che la partita sia lungi dal essere conclusa e che essa entri in pieno nelle problematiche legate alla sicurezza, pulizia e decoro della intera piana albenganese. Riteniamo inevitabile la creazione di fenomeni di ghettizzazione e zone d'ombra in un contesto nel quale troppo rapidamente e senza alcun filtro si è giunti ad avere sul territorio una quota di extracomunitari superiore al 22%, di cui la meta irregolari. Il tutto in un contesto in cui la crisi economica si fa sempre più sentire.”

Mara Cacace

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