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Cronaca | 17 agosto 2017, 23:00

Attentato a Barcellona: le testimonianze di due giovani di Albenga e Andora

La polizia conferma l'ipotesi terroristica. Si contano 13 morti e 64 feriti, di cui almeno 10 gravi

Attentato a Barcellona: le testimonianze di due giovani di Albenga e Andora

Attentato terroristico a Barcellona, un furgone è piombato sulla folla a La Rambla investendo diverse persone.

Secondo il bilancio ufficiale del governo catalano, si conterebbero 13 morti e 64 feriti di cui almeno 10 in gravi condizioni.

La polizia di Barcellona, i Mossos d'Esquadra, conferma che si tratta di un attentato terroristico e che è stato attivato il protocollo per contrastare questo tipo di minaccia.

Diversi gli italiani che erano presenti: tra questi anche alcuni della Provincia di Savona, che abbiamo contattato telefonicamente.

Afferma Angelo Sesia, un ragazzo di Albenga che si trova a Barcellona con alcuni amici, una coppia che dalla città delle torri si è trasferita da un anno e mezzo a Barcellona: "Eravamo in una via parallela all'attentato quando è accaduto e nel giro di pochi minuti si è scatenato l'inferno. Gente che scappava, urla e volanti della polizia che al viva voce confermavano l'attentato. Abbiamo iniziato a correre e siamo tornati a casa dei nostri amici che abitano a Barcellona".

"Questa sera dovevamo ripartire, ma abbiamo perso il volo. Torneremo in Italia domani per poi ripartire per altri giorni di vacanza. Abbiamo avuto paura e abbiamo cercato di far sapere subito che stavamo bene ai nostri famigliari. Il clima che si respirava qui era sereno fino a ieri. C'erano i controlli, ma quelli di routine".

Racconta invece Matteo Mazzocchi di Andora: "Io sono nel distretto di Gracia, a 30 minuti a piedi da Placa Catalunya. Personalmente non ho paura anche perchè la Spagna non ha tutta questa rilevanza nella politica internazionale e la Catalunya, fortemente indipendentista, ancora meno. A quanto pare è stata scelta Barcellona come simbolo della cultura e dei modi di vivere occidentali, sempre se venisse confermata del tutti la matrice islamica e che non sia una piccola cella locale che ha agito indipendentemente e che solo a fatto compiuto venisse rivendicata come organizzata da più in alto".

Conclude Mazzocchi: "Certo fa impressione questo silenzio per le strade di Barcellona (ad esclusione di sirene e elicotteri), soprattutto perchè al momento nel distretto di Gracia dove vivo si sarebbero svolte le celebri feste del quartiere".

Mara Cacace

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