/ Eventi

Che tempo fa

24 Ore

Cerca nel web

Eventi | 29 agosto 2017, 15:44

Finale Ligure, "Un libro per l'estate": ricco calendario di appuntamenti

Ecco le prossime date della rassegna dedicata alla lettura

Finale Ligure, "Un libro per l'estate": ricco calendario di appuntamenti

Venerdi’ 1 Settembre 2017 ore 21, Piazzale Buraggi, Lungomare di Finalmarina, Leonardo Palmisano presenta Mafia Caporale, Fandango Ed. - Conduce Claudia Palone. Ingresso libero.

Global Slavery Index 2016 - il rapporto annuale sulla schiavitù nel mondo - conta in 129.600 le persone ridotte in schiavitù in Italia, collocandoci al 49esimo posto nel ranking dei 167 Paesi presi in considerazione. In Europa unicamente la Polonia fa peggio. Siamo il vertice europeo della sparizione dei minori non accompagnati e dello sfruttamento delle prostitute provenienti dalla Nigeria e dai Paesi ex Socialisti, ma siamo soprattutto lo Stato dove caporalato e impresa tendono a fondersi con le più consolidate organizzazioni mafiose. Questo intreccio è "Mafia Caporale". Il business di questa metamafia è l'illecito sfruttamento del lavoro. Dall'agricoltura ai servizi, fino alla piccola industria, il mercato del lavoro si riempie di lavoratori e di lavoratrici schiavizzati. Mafia Caporale è oggi più forte del collocamento pubblico, e dà vita a una moltitudine di agenzie di somministrazione lavoro dentro le quali lava somme inimmaginabili di denaro sporco. Sarte, braccianti, camgirls, muratori, prostitute, blogger, coccobello!, lavavetri, parcheggiatori, vigilanti, camionisti, mendicanti e minori, sono solo alcuni dei volti della schiavitù di cui i parla Leonardo Palmisano nel suo viaggio al nord al sud di Italia dove ha incontrato personalmente ognuno di loro, e per ognuno ha raccolto una storia, un'immagine, un ritratto. Non si può rimanere indifferenti dopo la lettura di "Mafia Caporale", ogni storia rimane impressa nella memoria.

Leonardo Palmisano (Bari, 1974), etnografo e scrittore, insegna Sociologia Urbana al Politecnico di Bari. È autore del romanzo Trentaquattro (Premio Eboli 2011), delle inchieste Arrivare per restare? La presenza straniera in Puglia, La Città del Sesso. Dominazioni e prostituzioni tra immagine e corpo, Dopo di Lui. Cosa sarà dell’Italia dopo Silvio Berlusconi; e dei saggi Palombella
Rotta, un decalogo per la sinistra in piena crisi e Nessuno tocchi la Puglia Migliore. È sceneggiatore e attualmente redattore per www.sulromanzo.it; ha scritto per il manifesto, Liberazione, AlfaBeta2 e NarcoMafie.

 

A cura della Libreria Centofiori di Finale Ligure, con il patrocinio dell'Unione dei Comuni del Finalese.

Sabato 2 Settembre 2017 in Piazza San Giovanni, Ore 21.00, Oscar Di Montigny, presenta Il Tempo Dei Nuovi Eroi, Mondadori Ed. - Conduce Barbara D'amico. Ingresso Libero.

"Un giorno del 1999, in un improvviso istante di presenza, mi sono accorto che dietro di me restava ben poco di ciò che credevo di essere stato fino ad allora. Ho quindi iniziato a cercare, a osservare, a studiare, a pormi domande. E stato in quell'istante che il mio cuore si è aperto a un'emozione nuova... Sono queste microscopiche pillole di consapevolezza che vorrei ora condividere con te." Esperto di marketing, comunicazione e innovazione, ma anche marito innamorato e padre felice di cinque figli, Oscar di Montigny affida a queste pagine una serie di riflessioni maturate in anni di esperienze sia personali sia professionali, di incontri significativi con personalità fra le quali Tara Gandhi, il Dalai Lama, Lech Walesa, Gorbacev, Patch Adams, fino ad arrivare a fissare i principi di quella che è stata da lui definita "Economia 0.0": fare del bene e farlo bene, fare della propria vita un dono e fare di questo dono qualcosa di significativo per l'insieme. Un'economia sostenibile che esprima la capacità di esistere insieme, nella relazione col tutto e non soltanto come parte a sé stante. Un'economia basata sul capitale creativo culturale, fondata su trasparenza, gratitudine e responsabilità. E soprattutto sull'Amore, che lui ha definito "l'atto economico per eccellenza".

Esperto di marketing, comunicazione e innovazione, ma anche marito innamorato e padre felice di cinque figli, Oscar di Montigny affida a queste pagine una serie di riflessioni maturate in anni di esperienze sia personali sia professionali, di incontri significativi con personalità fra le quali Tara Gandhi, il Dalai Lama, Lech Wałesa, Gorbacëv, Patch Adams, fino ad arrivare a fissare i principi di quella che è stata da lui definita "Economia 0.0": fare del bene e farlo bene, fare della propria vita un dono e fare di questo dono qualcosa di significativo per l'insieme. Un'economia sostenibile che esprima la capacità di esistere insieme, nella relazione col tutto e non soltanto come parte a sé stante. Un'economia basata sul capitale creativo culturale, fondata su trasparenza, gratitudine e responsabilità. E soprattutto sull'Amore, che lui ha definito «l'atto economico per eccellenza». Ma chi sono i Nuovi Eroi di cui ci parla di Montigny? In cosa consiste il loro Viaggio e qual è il loro Tempo? Tutti noi possiamo diventare Nuovi Eroi. Noi – che stiamo vivendo un vero e proprio cambiamento di era – quando ci lasciamo abitare da dei valori e guidare da degli ideali universali, quando accettiamo di intraprendere un percorso educativo interiore che ci porti a comprendere che gli altri siamo noi e a cercare di rendere questo mondo un posto migliore per tutti. Perché così facendo non solo avremo contribuito al bene dell'insieme di cui facciamo parte, ma anche vivremo in eterno in quella parte di noi che avremo donato agli altri.

A cura della Libreria Centofiori di Finale Ligure, con il patrocinio dell'Unione dei Comuni del Finalese.

Finale Ligure - Domenica 3 Settembre 2017, Lilli Luini e Maurizio Lanteri presentano Iguana Club, Novecento Media Edizioni. Ingresso libero.

Mattia Cattaneo, rampollo di una famiglia-bene, sparisce dalla sua villa di Alassio e viene ritrovato due giorni dopo con un proiettile in testa. Sequestro di persona finito male? 
Jacopo Bignone, giornalista della Ponente Press, non lo crede e segue una pista che porta in Spagna. A Valencia, proprio il giorno del rapimento, c'è stato un eccidio di narcos. Unico indizio, l'identikit di un italiano visto aggirarsi in zona. Jacopo conosce quell'uomo: è Luca Dolmetta, un agente immobiliare che – come Mattia – frequentava il più esclusivo nightclub di Alassio, l'Iguana Club. Con l'aiuto di Jorge, un levriero sfuggito al circuito delle corse clandestine, Jacopo e la sua collega Consuelo scoprono cosa si agita dietro l'omicidio di Mattia.

Una piovra vorace, che stringe i suoi tentacoli alla gola della città.

Maurizio Lanteri nasce ad Albenga nel 1955. Medico Chirurgo specializzato in Pediatria presso il Gaslini di Genova, vive a Garlenda, in Liguria. Esordisce come scrittore nel 2001 con il thriller Io ti cerco, L'anno dopo è tra i vincitori del concorso Cuore di Tenebra con  La notte del Caprano.
Ama il mare e la natura in genere, mentre detesta cordialmente la città. Nella coppia, lui è l'allodola che scrive al mattino.

Lilli Luini nasce a Varese nel 1957. Si laurea alla Statale di  Milano con una tesi in sociologia sulla Scuola di Palo Alto. Vive  sul Lago Maggiore, a Taino, e lavora in campo finanziario.
Nata ai piedi delle Prealpi, ama il caos delle metropoli e passa le vacanze al mare. Nella coppia è la civetta che crea dopo il tramonto.
Quando incontra Maurizio sul Web - è l'anno 2003 - fa la editor in un sito di scrittori esordienti  e ha iniziato da poco a scrivere in proprio.

 

A cura della Libreria Centofiori di Finale Ligure, con il patrocinio dell'Unione dei Comuni del Finalese.

Giovedi’ 7 Settembre, Piazzale Buraggi, lungomare di Finalmarina ore 21.00 Paola Gamna Presenta  Salva Con Nome. Manualetto Di Memorie Familiari -  Golem Edizioni.

Un manualetto snello e vivace per recuperare e salvare la propria memoria familiare: le ricorrenze, i traslochi, la cucina casalinga e molto altro ancora possono diventare oggetto di cronaca, interviste, pagine di diario, lettere e post... Per concedersi una pausa dall'"addiction dei social network", trovare quiete nella scrittura privata, ricordare, superare vecchi rancori e riconciliarsi con se stessi. Tecniche narrative, spunti, finalità, modelli ed esempi di riferimento: come districarsi, scegliere il percorso più adatto e applicare la teoria? È l'autrice stessa a rispondere e mettere in pratica i propri suggerimenti, proponendo una raccolta di storie e aneddoti legati alla figura paterna, un uomo straordinariamente comune capace di vivere con felice leggerezza, tra invenzioni, giochi e detti memorabili. E infine... La parola (e la penna!) ai lettori, stimolati da semplici esercizi a raccontare e raccontarsi, a condividere un ricordo fissato sulla carta o sullo schermo, nella mente e nel cuore.
Paola Gamna è nata a Torino nel 1947. Sempre vissuta a Torino, ha frequentato la facoltà di Lettere negli anni Sessanta. Ha insegnato nella scuola pubblica, collaborato alla stesura di testi per le scuole e lavorato in una grande casa editrice come redattrice di enciclopedia. È stata dal 1993 al 1997 collaboratrice dell’Ufficio del sindaco di Torino, con il compito di rispondere alle lettere dei cittadini quando ancora non si comunicava via e-mail. Per approfondire la conoscenza del mondo arabo si è laureata, dopo i cinquant’anni, in Comunicazione interculturale. L’ultimo lavoro è stato, nel 2010, l’incarico di direttrice del Centro Piemontese di studi africani. Da allora lavora come volontaria in una scuola media, dove insegna l’italiano ai ragazzi stranieri.

Venerdi’ 8 Settembre, Piazza San Giovanni, Finalmarina, Ore 21.00 Teo De Luigi Presenta Un’esperienza Formidabile. La Resistenza Di Giorgio Bocca: Un’intervista, Araba Fenice Edizioni. Con Anna Traverso E Carlo Giordano.

Il libro di Teo De Luigi condensa il risultato di due interviste a Giorgio Bocca sul tema della guerra partigiana e, soprattutto, dei rapporti interni ai gruppi che avevano dato vita alla Resistenza.

Le parole di Bocca risuonano nitide e vere, a distanza di 5 anni dalla morte, come se quei ricordi avessero assunto la forza mitica dei poemi antichi: sullo sfondo di una Storia che si fa sempre più lontana, e che a tratti assume i contorni di leggenda, i ricordi di un ragazzo che è diventato grande, rischiando più volte di morire in combattimento (e forse non solo per mano nemica, come ricorda Bocca stesso in un passaggio del libro), in uno dei momenti chiave del ‘900.
Teo De Luigi autore regista, ha realizzato numerosi reportage e documentari di natura storica, culturale e sociale.  Ha pubblicato "Memoria come futuro" ed. Maggioli - "Giocare da libero" ed. Limina - "Eravamo solo numeri" ed. non in vendita.

Sabato 9 Settembre, Ilaria Scarioni Presenta Quello Che Mi Manca Per Essere Intera, Mondadori - Conduce Stefano Sancio.

Corpo incompiuto, difettoso, sbagliato. Bianca è questo: nata con una patologia congenita che le ha deformato le mani e i piedi, fino all'adolescenza ha trascorso molto tempo all'Istituto Gaslini di Genova, l'ospedale dei bambini, dove è stata sottoposta a innumerevoli interventi. I suoi ricordi d'infanzia hanno il colore del mare incorniciato dalle finestre della sala gessi e l'odore di cloroformio, collodio e patatine gommose. Adesso Bianca ha trent'anni e ha scelto di fare il medico, però il suo camice non è immacolato come quello dei dottori che l'hanno curata, è macchiato, stropicciato, non riflette il dolore come uno scudo ma lo assorbe. Le cicatrici che le ricamano la pelle le hanno marchiato l'anima, e anche l'amore appassionato di Cesare, che fa sentire Bianca viva come non mai, non le basta per non sentirsi diversa, diversa e sbagliata. Bianca ha bisogno di un senso, di dare un significato al suo corpo che non è come l'avrebbe desiderato, e per imparare ad abitarlo prova a tornare indietro nel tempo. Ripercorre i giorni in ospedale, quando si sentiva un burattino di legno fallato, racconta le storie dei piccoli pazienti come lei, e poi rievoca i volti e le voci degli uomini che negli anni successivi avrebbe amato. A guidarla nel viaggio ci sono i suoi fantasmi: quello di Giannina Gaslini, bambina per sempre, morta a undici anni per una peritonite non diagnosticata, e quello di suo padre Gerolamo, che costruì l'ospedale per non impazzire di dolore dopo la scomparsa della figlia. E sarà anche grazie a loro che Bianca riuscirà ad accettare se stessa e a sentirsi non più carne malfatta, ma carne viva, palpitante. Intera. Con una scrittura luminosa e venata di lirismo, Ilaria Scarioni, qui al suo esordio narrativo, ci porta per mano nei vicoli di una Genova schietta e un poco scontrosa come i suoi abitanti, e racconta la fatica di tutti noi, alla ricerca del nostro posto nel mondo e della nostra parte più vera. Ilaria Scarioni, milanese d'origine, vive e lavora a Genova. Quello che mi manca per essere intera è il suo primo romanzo.

 

A cura della Libreria Centofiori di Finale Ligure, con il patrocinio dell'Unione dei Comuni del Finalese.

c.s.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium