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Albenganese | lunedì 11 settembre 2017, 12:26

Albenga guarda al futuro: con l'Università di Genova si pensa al 'fronte mare' di levante (VIDEO)

Questa mattina la conferenza presso il palazzo comunale

Nel luglio scorso la Giunta Comunale di Albenga e il Dipartimento di Architettura e Design (DAD) dell’Università di Genova, hanno siglato un accordo quadro finalizzato allo sviluppo di metodologie e strumenti per il progetto, la pianificazione e la valutazione dell’ambito costiero albenganese, con particolare riferimento alla sua caratterizzazione ambientale e allo studio delle compatibilità paesistico ambientali dell’area rispetto alle ipotesi territoriali ed infrastrutturali di trasformazione degli assetti esistenti.

L’interesse ad una reciproca collaborazione nasce da un lato dall’esigenze fortemente sentita a livello locale di approfondire sotto il profilo dell’analisi e soprattutto della progettualità le tematiche relative alla fascia costiera albenganese, dall’altro nell’interesse del Dipartimento di Architettura nel continuare a sviluppare temi di ricerca sui paesaggi costieri, un tema che caratterizza da anni molti studi portati avanti da docenti, dottorandi e studenti dell’Ateneo genovese. L’accordo (firmato dal Direttore del DAD, prof. Enrico Dassori) persegue una linea di collaborazione che vedrà nei prossimi mesi (anche con la collaborazione di giovani studiosi che stanno specializzandosi su questi temi) l’avvio una serie di attività sia di didattica che di ricerca. 

In particolare i prof. Lombardini, Bobbio, insieme all’Avv. Vallerga (titolare presso il Dipartimento del corso di Legislazione Urbanistica) saranno da subito impegnati nel tema di interesse e si prevede un allargamento ad altri docenti in un prossimo futuro. Come noto, per quanto riguarda la fascia litoranea, nel territorio di Albenga, pesa attualmente la previsione dello spostamento a monte dell’attuale linea ferroviaria (il progetto deve ancora partire ufficialmente, ma la previsione è stata già inserita all’interno del Piano Urbanistico in corso di redazione) con una serie di problematiche che rendono urgente ripensare profondamente tutta quest’area, caratterizzata non solo dall’imponente (e fin qui preziosa) presenza della massicciata ferroviaria, ma anche da una fascia agricola di immediato retroterra (quell’area compresa tra la linea di costa e il tracciato dell’Aurelia) che risulta una risorsa importante in prospettiva futura. 

L’ipotesi di dismissione della linea ferroviaria, per quanto rimandata ad un futuro non proprio immediato, rappresenta un’opportunità di grande valore perché Albenga possa ripensare un suo ruolo nell’ambito regionale ed anche extra-regionale. La possibilità di coniugare turismo di eccellenza (con nuove ipotesi progettuali tutte da studiare), agricoltura, recupero delle identità storiche della piana e della città (patrimonio di grande valore, unico in Liguria) rappresenta una grande sfida per la quale Comune e Università si impegneranno, da qui ai prossimi mesi, nell’immaginare una Albenga diversa, inedita, tutta da scoprire.Il mondo universitario accoglie questa iniziativa di ricerca con grande entusiasmo, e già dall’autunno inizieranno le prime esperienze di collaborazione che vedranno, in prima battuta, impegnati gli studenti stessi dell’Ateneo genovese direttamente sul campo, in un’estesa campagna di rilevamenti, interpretazioni e produzione di suggestioni progettuali da condividere prima con l’Amministrazione ma più in generale con tutti gli attori locali che trovassero utile fornire il loro supporto.

L’attivazione di workshop residenziali (ossia giornate di studio passate da docenti e studenti a studiare i luoghi ed incontrare gli interlocutori che quei luoghi li vivono giorno per giorno) sarà l’occasione per arrivare in seguito alla realizzazione di mostre, seminari ed esposizioni nelle quali discutere pubblicamente i risultati raggiunti.La possibilità di far lavorare direttamente sul territorio studenti e ricercatori (si sono già avviate delle tesi di laurea sull’argomento ed alcuni dottorandi stanno anch’essi già lavorando sul territorio albenganese) rappresenta una straordinaria opportunità per l’Università che sempre più vuole radicarsi al territorio della sua Regione per promuovere iniziative di ricerca che partendo da situazioni reali possano fornire strumenti di supporto ai diversi attori locali impegnati quotidianamente con la difficile gestione di un territorio al contempo fragile e complesso.

Afferma l'Assessore Mariangelo Via: "Questa idea nasce su una riflessione su quello che si propone essere Albenga nei prossimi anni ed in particolare sulla costa del levante ingauno dal centro abitato fino a Ceriale. Questa zona fino ad ora è stata sottovalutata e scarsamente utilizzata anche in vista del progetto di spostamento a monte della ferrovia. Abbiamo voluto pensare a cosa accadrà in quella parte di Albenga in futuro e l'università di Genova ha dato la disponibilità a fare questo studio affidando ai giovani che sono una risorsa per il futuro questa riflessione".

Continua Vio: "Alla luce di quello che è successo in questi giorni nel territorio nazionale che spesso accade anche ad Albenga vale anche la pena porsi la domanda sul futuro di quella zona anche valutando l'aspetto degli allagamenti e delle mareggiate che spesso interessano proprio quelle zone".

Afferma il Prof. Dassori: "L'università di Genova è Università di tutta la Liguria e del territorio. Per noi avere questo rapporto con il territorio rientra anche nei nostri doveri oltre che un piacere per noi avere questo contatto. Questa amministrazione dimostra lungimiranza e quello che l'università può fare sono analisi e suggestioni. Non possiamo fare progetti, ma nell'ambito di esercitazioni e tesi di laurea i giovani possono apportare idee e contributi".

Prof. Lombardini: "La comunità dei docenti sono interessati a questo territorio e credo che l'università si debba occupare dei problemi che emergono su questo. La nostra facoltà lo fa e speriamo che facendo lavorare studenti sui problemi del territorio sia utile e possa apportare idee e spunti interessanti dato che i ragazzi non essendo influenzati da esigenze imminenti e concrete possono contemperare anche situazioni particolarmente complesse".

A conclusione dell'incontro afferma il sindaco Cangiano: "Stiamo parlando di futuro e non c'è cosa migliore che farlo coinvolgendo i giovani. I ragazzi spesso sono presenti sul territorio e riescono a fornire punti di vista e suggestioni importanti e lo fanno in molti campi, questo ne é un esempio importante. Su questo progetto abbiamo da mettere in gioco diverse realtà e se anche stiamo parlando di un futuro e non sappiamo quando il progetto potrà essere reale è importante iniziare a parlarne ora".

Mara Cacace

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