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Cronaca | lunedì 11 settembre 2017, 12:46

Contrasto allo spaccio in Val Bormida: inizio mese di duro lavoro per i Carabinieri

I militari hanno sequestrato un complessivo di 130 grammi di hashish, 33 piante di marijuana, 1 grammo di Ketamina; quattro persone denunciate a piede libero e una segnalata alla Prefettura di Savona quale abituale assuntore

Primi giorni di settembre intensi di controlli in Val Bormida soprattutto in materia di contrasto allo spaccio e uso di sostanze stupefacenti e alla guida in stato di ebbrezza.

Nella scorsa settimana tre sono state le persone controllate sanzionate per essere state sorprese alla guida in stato di ebbrezza, C.F., romeno di 40 anni residente a Toirano, B.M, ragazza savonese di 44 anni residente a Sassello e P.S., cairese di 47 anni che alla prova dell’etilometro è risultato avere un tasso superiore a 2 mg/l (il massimo consentito dalla legge è 0,5 mg/l). Per tutti è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Savona, il ritiro della patente di guida ed il sequestro dell’autovettura.

Sul fronte della sicurezza stradale, sarà sempre massimo l’impegno dei Carabinieri della Compagnia di Cairo Montenotte e delle Stazioni dipendenti, per cercare di prevenire al massimo situazioni che potrebbero arrecare seri danni sia a chi si mette alla guida di un veicolo in stato di alterazione da assunzione di alcool come di stupefacenti, sia di incolpevoli persone che si dovessero loro malgrado trovare coinvolti in sinistri stradali provocati da tale pericolosa abitudine.

Anche sul fronte antidroga diversi sono stati gli interventi che hanno portato al sequestro in complessivo di 130 g. di hashish, 33 piante di marijuana, 1 g. di Ketamina. A fronte di tali sequestri, sono state denunciate a piede libero 4 persone ed una è stata segnalata alla Prefettura di Savona quale abituale assuntore.

A Cengio, i Carabinieri della locale Stazione, dopo una breve attività investigativa, hanno denunciato a piede libero A.F., donna di 42 anno originaria di Acqui Terme, responsabile di furto in abitazione ai danni di un anziano. La donna che svolgeva l’attività di collaboratrice domestica, approfittando del suo ruolo si è appropriata di denaro contante e di un assegno in bianco che poi avrebbe cercato di negoziare per saldare un suo debito.

Ad Altare, i Carabinieri hanno sorpreso e denunciato a piede libero, durante un controllo stradale C.M., 36enne originario di Torino ma residente a Loano, con precedenti penali colpito da un provvedimento di divieto di ritorno nel comune di Altare per tre anni emesso dal Questore di Savona.

Infine, i Carabinieri di Calizzano hanno formalizzato, dopo avere concluso i primi accertamenti, la denuncia in stato di libertà per lesioni volontarie aggravate di M.D, 49enne originario di Loano e C.R. originario di Bardineto, 70enne che nel corso di una lite per futili motivi si sono reciprocamente colpiti con bastoni ed altri strumenti atti ad offendere provocandosi delle lesioni giudicate guaribili dai sanitari dell’ospedale di Pietra Ligure rispettivamente in 7 e 20 giorni di cure.

c.s.

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