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Cronaca | lunedì 11 settembre 2017, 15:49

Rifiuti: duro scontro alla riunione in Provincia tra i sindaci di Diano Marina e Andora. Giovedì nuovo vertice tra i segretari comunali

Demichelis: "L’iter per il progetto per il servizio di raccolta rifiuti del bacino Andorese e Dianese applica la normativa, è trasparente e condiviso dalla maggior parte dei comuni. Diano Marina, smetta di fare i capricci"

Volano le parole e, secondo qualcuno poco mancava si passasse ad uno scontro ancora più acceso tra il sindaco di Andora Mauro Demichelis e quello di Diano Marina Giacomo Chiappori.

L'oggetto della discussione pare essere stato il tema rifiuti ed essere avvenuto durante l'incontro di stamattina nell’aula dei comuni della Provincia di Imperia.
Com’è noto, Diano Marina (vedi articolo di sanremonews) non ha preso parte alla firma dell’ambito che vede Andora capofila. Chiappori sin da subito ha espresso perplessità sulla proposta su cui vuole che l’ambito intervenga correggendo alcuni punti. Il primo cittadino della città degli aranci vorrebbe infatti che venga inserita nell’accordo la possibilità di formare una società in house.

A commentare l'accaduto anche il sindaco Demichelis che afferma: " “L’iter per il progetto per il servizio di raccolta rifiuti del bacino Andorese e Dianese applica la normativa, è trasparente e condiviso dalla maggior parte dei comuni. Diano Marina, smetta di fare i capricci. Sette comuni hanno approvato a maggioranza il progetto definitivo per il servizio di raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani del Golfo Dianese e Andorese. I cittadini attendono una raccolta innovativa, che potenzi la differenziata e che risponda alle esigenze attuali dei loro territori. Visto che, a parte i toni altisonanti dei suoi interventi, le motivazioni di Chiappori, a sostegno dell’affidamento in house del servizio, sono apparse deboli e non se ne vedono i vantaggi concreti, chiedo alla  Provincia di Imperia di autorizzare i comuni disponibili, a proseguire la gestione associata in autonomia, in modo che si possa indire subito la gara, senza perdere altro tempo. Abbiamo applicato la normativa alla lettera, questo stallo è inaccettabile ”.

Il progetto definitivo è già stato approvato, a maggioranza, il 4 settembre scorso con il voto favorevole di Andora, Cervo, Cesio, Chiusanico, San Bartolomeo al Mare, Stellanello e Testico. Astenuti i comuni di Villa Faraldi e Diano Arentino che, dopo un approfondimento, si erano dichiarati pronti alla discussione in merito alla convezione per indire la gara.

Nel corso della riunione odierna, il sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori, ha dichiarato nuovamente la propria contrarietà, malgrado quanto già deciso dalla maggioranza dei comuni. 

Il progetto di gestione condivisa del servizio, infatti, è partito nel 2016, con l’invito della  Provincia di Imperia all’Unione Valmerula e Montarosio, ad accogliere anche i comuni dell’Ato imperiese per attuare ciò che sarebbe divenuto obbligatorio e operativo nel 2020. Il Comune di Andora fu individuato come capofila, col pieno accordo di tutti i partecipanti.

Dopo la firma del primo schema di convenzione, l’iter è proseguito, secondo la normativa regionale, che prevede l’approvazione del progetto definitivo e la scelta della modalità con cui affidare il servizio. Diano Marina, aveva proposto di realizzare una società in house per la gestione diretta, ma il 23 giugno, la maggioranza dei comuni, ha votato e deciso di bandire una gara, preferendola alla società a partecipazione pubblica.

“Andora ha messo a disposizione la competenza dei propri uffici, tempo e risorse e non è disposta a tollerare questo stallo che, malgrado i ricorsi, non ha concreti motivi tecnici – prosegue Demichelis – La sostanza dei fatti è questa. Sette comuni del Bacino Dianese e Andorese, il 23 giugno, hanno votato, come da norma di legge, per bandire una gara pubblica per l’affidamento del servizio, che garantisca velocità e controllo diretto. Il 4 settembre scorso, è stato approvato a maggioranza il progetto definitivo. Mi ripeto: qui c’è in ballo una diversa prospettiva sulle cose. Andora ha accettato perché era interessata a creare un servizio di raccolta rifiuti efficiente, senza dare vita al solito carrozzone che dispensa poltrone, come sono state in passato alcune società a partecipazione pubblica. La Provincia di Imperia si assuma le sue responsabilità, tuteli gli interessi dei cittadini e dei comuni che, secondo quanto prevede la legge, hanno intrapreso questo cammino con l’obiettivo di ottenere servizi migliori per i loro territori”.

Intanto il prossimo giovedì, su proposta della segretaria delle Province di Imperia e Savona Giulia Colangelo, i segretari dei comuni coinvolti nell’ambito si riuniranno e proveranno a trovare un nuovo accordo sulla convenzione.

Mara Cacace

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