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Cronaca | mercoledì 13 settembre 2017, 14:36

Condannato a 5 anni il "pizzaiolo dell'ISIS" di Finale Ligure

Primo processo per terrorismo islamico in Liguria: assolto un 31enne egiziano residente a Borghetto Santo Spirito; condanne da 5 a 6 anni per gli altri imputati

Prime condanne per terrorismo islamico in Liguria. Stamane, presso il tribunale di Genova, il GUP Roberta Bossi ha comminato le seguenti pene: 6 anni di reclusione ad Akher Tarek, algerino di 34 anni; 6 anni anche per Hossameldin Abdel Hakim, egiziano di 43 anni; 5 anni, invece, per Moustafa Abdel Hakim Antar, fratello di Hossameldin.

Il nome di Moustafa Abdel Hakim Antar era balzato alle cronache locali del Ponente Savonese con il soprannome di "il pizzaiolo dell'ISIS", per via della sua attività in una pizzeria nel centro di Finalmarina.

Assolto Hosny Mahmoud El Hawary Lekaa, egiziano, 31 anni. Leeka, residente all'epoca dei fatti a Borghetto S.Spirito, venne arrestato a Genova mentre tornava da un viaggio nel suo paese d'origine in visita ai parenti.

Stando a quanto dichiarato dall'accusa, l'organizzazione diffondeva materiale sovversivo jihadista e instradava combattenti dal Nord Africa in Siria e Libia per conto dello Stato Islamico. Tarek, secondo quanto emerso dalle indagini dei Carabinieri del Ros, era in contatto con una cellula europea ed era intenzionato a compiere un attentato. Il maggiore dei due fratelli egiziani, ex macellaio cassintegrato, era stato arrestato a Cassano D'Adda e avrebbe avuto compiti di reclutatore di futuri guerriglieri jihadisti.

Il Pm ha fatto richiesta di espulsione per i colpevoli al termine dell'espiazione della pena.

 

Redazione

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